L’Organismo vigilerà, anche con il supporto degli iscritti agli Elenchi, affinché nell’applicazione concreta non si verifichino violazioni alle norme vigenti.


In merito alle notizie sulla bozza di accordo con le banche che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili avrebbe predisposto “d’intesa” con l’OAM, l’Organismo Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi precisa di avere preventivamente esaminato la bozza stessa, richiedendo alcune modifiche che la rendessero rispettosa della normativa vigente. Rileva a tal fine l’inserimento, all’interno della bozza, dei punti 3.2 e 3.3 secondo i quali “in nessun caso l’Ordine e gli Iscritti, in forza del presente Accordo, potranno svolgere qualsiasi attività di segnalazione, mediazione creditizia, promozione, collocamento, intermediazione creditizia o finanziaria o comunque qualsiasi condotta che possa integrare il reato di abusivismo dell’attività di cui all’art. 140 bis TUB. In ogni caso la valutazione e la decisione circa la possibilità di richiedere prodotti e servizi forniti dalla Banca è rimessa in via esclusiva alle PMI. 3.3. Gli Iscritti che si avvarranno del presente Accordo prendono atto e si impegnano affinché l’attività prestata non abbia ad oggetto la valutazione o la presentazione di un singolo prodotto di credito o servizio offerto dalla Banca, né possa consistere nell’illustrazione delle caratteristiche del medesimo, delle sue condizioni contrattuali, delle sue condizioni economiche, tassi, oneri o spese”. Tali elementi, sostanziali e non formali, escludono che l’attività in questione possa in alcun modo rientrare nell’attività riservata al mediatore creditizio, dovendosi l’attività dei commercialisti limitarsi all’analisi della situazione finanziaria. In questo quadro anche il canale ‘dedicato’, previsto dalla bozza d’accordo, va considerato esclusivamente uno strumento tecnico per accelerare la tempistica e consentire alle banche che aderissero all’accordo di applicare condizioni agevolate alle imprese.

L’OAM vigilerà, anche con il supporto degli iscritti agli Elenchi, affinché nella sua concreta applicazione l’accordo non dia luogo a comportamenti penalmente rilevanti che l’Organismo denuncerà immediatamente alle Autorità competenti.


Roma, 13 dicembre 2019

 


DOVRANNO ESSERE VERSATE ENTRO IL 28/02/2020.

Restano invariate le quote di iscrizione agli Elenchi e ai Registri gestiti dall’OAM (Organismo Agenti e Mediatori creditizi). Lo ha stabilito il Comitato di gestione dell’Organismo, con due distinte circolari che fissano al 28 febbraio 2020 la data entro la quale dovranno essere effettuati i relativi versamenti.

Tutti i soggetti interessati dalle circolari che versano il contributo al momento della presentazione dell’istanza di iscrizione non hanno diritto al rimborso in caso di rigetto o rinuncia all’istanza stessa. Analogamente il contributo non sarà rimborsato in caso di cancellazione, anche se avanzata su richiesta di parte.

Agenti in attività finanziaria; Agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento; Mediatori creditizi

La circolare chiarisce che sono tenuti al versamento anche i soggetti che riportano negli Elenchi la dicitura “non autorizzato ad operare”.

I contributi, sia fisso che variabile (quest’ultimo a carico di Mediatori creditizi e Agenti in attività finanziaria società di capitali), andranno versati da coloro che presenteranno istanza di iscrizione a partire dal 1° gennaio 2020 e da coloro che risultano iscritti negli Elenchi al 31 dicembre 2019. Non dovrà invece versare nulla chi sia stato iscritto negli Elenchi dopo il 1° novembre 2019, (avendo effettuato i relativi versamenti) o presenti istanza di cancellazione dagli Elenchi entro il 28 febbraio 2020.

Anche per il prossimo anno per i Mediatori creditizi e per gli Agenti in attività finanziaria società di capitali è previsto, oltre al pagamento del contributo fisso, il versamento di un contributo variabile per ciascun dipendente e collaboratore di cui l’iscritto si avvale nel corso dell’anno 2020 per il contatto con il pubblico. Se un dipendente o collaboratore nel corso dell’anno 2020 instaura un rapporto con un altro soggetto iscritto agli Elenchi quest’ultimo dovrà comunicarlo all’Organismo e versare il relativo contributo variabile. Il contributo variabile non va invece versato se il dipendente e/o collaboratore è stato comunicato all’Organismo dopo il 1° novembre 2019 (versando il relativo contributo variabile) o se, entro il 28 febbraio 2020, viene comunicata all’Organismo la cessazione del rapporto.

Nelle tabelle che seguono i contributi per i soggetti iscritti agli Elenchi.



AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 160

MEDIATORI CREDITIZI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB

Agenti in attività finanziaria iscritti nell’ALBO UNICO DEI CONSULENTI FINANZIARI, Agenti in attività finanziaria iscritti nella SEZIONE A – Agenti del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI, Mediatori creditizi iscritti nella SEZIONE B – Broker del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80

AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA CHE PRESTANO ESCLUSIVAMENTE SERVIZI DI PAGAMENTO (SEZIONE SPECIALE DELL’ELENCO DEGLI AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA):

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80


Cambiavalute

I soggetti che a partire dal 1° gennaio 2020 richiedono l’iscrizione nel Registro dei Cambiavalute dovranno versare un contributo una tantum relativo al costo per la gestione dell’istruttoria della procedura di iscrizione; un contributo una tantum per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema; un contributo annuale determinato in considerazione delle dimensioni del Cambiavalute, valutato in base al numero di sportelli operativi (fino a cinque unità o superiore a cinque unità). Il calcolo va effettuato sulla base del numero di sportelli dichiarati dal soggetto al momento della presentazione della domanda di iscrizione al Registro o, se già iscritto, alla data del 31 dicembre 2019.

Non dovranno pagare le quote 2020 i soggetti esercenti l’attività di Cambiavalute iscritti nel Registro dopo il 1° novembre 2019 (avendo effettuato i relativi versamenti) o coloro che presenteranno istanza di cancellazione dal Registro entro il 28 febbraio 2020.

Nelle tabelle che seguono i contributi a carico dei Cambiavalute.
Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. a). Euro 65,00
Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. b), per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema. Euro 550,00
Cambiavalute che possiedono sino a cinque sportelli Cambiavalute che possiedono più di cinque sportelli
Contributo annuale previsto dall’art. 4, comma 1, lett. c), dovuto in considerazione delle dimensioni dei Cambiavalute. Euro 230,00 Euro 3.700,00


Compro oro

I contributi, fissi e variabili, devono essere versati dagli Operatori Compro oro che presentano istanza di iscrizione nel relativo Registro a partire dal 1° gennaio 2020 o da quanti risultano iscritti al 31 dicembre 2019. Anche per questa categoria è previsto che il contributo non sia dovuto da chi sia stato iscritto nel Registro dopo il 1° novembre 2019, effettuando i relativi versamenti, o presenti istanza di cancellazione dal Registro entro il 28 febbraio 2020. Il contributo variabile non è inoltre dovuto dagli iscritti nel Registro al 31 dicembre 2019, per le sedi operative comunicate all’Organismo dopo il 1° novembre 2019 (ove sia già stato versato il relativo contributo) e per le sedi operative per le quali sia stata comunicata all’Organismo la chiusura entro il 28 febbraio 2020.

I contributi variabili sono commisurati alla natura giuridica, all’esclusività o meno dell’attività svolta e alla complessità organizzativa dell’operatore Compro oro, iscritto o richiedente l’iscrizione. Ai fini del relativo calcolo per “sede operativa” si intende qualsiasi sede/punto vendita/negozio in cui viene svolta l’attività di Compro oro. L’operatore Compro oro iscritto che apra o trasferisca una o più nuove sedi operative è tenuto a comunicare l’avvenuta variazione e a versare contestualmente il contributo variabile pari a 70 euro. Il versamento non va effettuato se il Compro oro ha una sola sede operativa e si limita a trasferirla.

Se l’attività di Compro oro originariamente svolta in via secondaria divenisse prevalente, l’iscritto deve comunicare la variazione e contestualmente versare la differenza tra i diversi contributi previsti, pari a 20 euro.

Nelle tabelle i contributi a carico dei Compro oro.

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO PREVALENTE:

CONTRIBUTO 2020
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 230
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 120
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO SECONDARIA:

CONTRIBUTO 2020
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 210
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 100
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa


Roma, 5 dicembre 2019



Pubblicata la circolare che chiarisce le modalità formative, per iscritti e collaboratori, che saranno operative dal 1° gennaio 2020.


Per rispettare correttamente l’obbligo di formazione professionale, gli iscritti agli elenchi di Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi e i loro collaboratori dovranno frequentare in aula o con modalità equivalenti (videoconferenza ed e-learning), tutte le 60 ore formative previste per il biennio, comprese le 15 ore minime annue; le scuole di formazione frequentate dovranno inoltre essere in possesso di certificazioni aggiornate. Sono i chiarimenti, operativi dal 1° gennaio 2020, contenuti in una circolare dell’OAM, l’Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. La circolare, approvata il 30 ottobre scorso, aggiorna così le precedenti disposizioni in materia.

Roma, 14 novembre 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

> Scarica la Circolare n. 19/14 aggiornata e modificata al 30/10/2019

 


Gratuito e aggiornato, permette a chi vuole sostenere gli esami per accedere alla professione di agente, mediatore o collaboratore, di testare il proprio grado di preparazione. Tra le tante funzionalità l’indicazione, fornita dal sistema, delle materie nelle quali si è meno preparati.


È disponibile da oggi, sul sito dell’OAM – Organismo per la gestione degli Elenchi di Agenti e Mediatori – il simulatore delle prove d’esame e valutativa, previste per chi vuole lavorare nel settore della mediazione creditizia.

Lo scopo del simulatore è quello di agevolare i futuri iscritti OAM e i loro collaboratori nella preparazione alle prove previste dalla normativa, fornendo uno strumento in grado di misurare il livello di preparazione sulle materie rilevanti per le attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia.

L’applicazione per simulare le prove, gratuita e direttamente curata dall’Organismo, offre ai potenziali candidati massima accessibilità, certezza sulla correttezza dei quesiti e sulla loro distribuzione ponderata in base alle materie, e sicurezza sull’esattezza delle risposte date, con un immediato aggiornamento in caso di novità normative o regolamentari. Al termine di ogni sessione di ‘allenamento’ l’applicazione indica, in caso di risposte errate, quali sono le materie che occorre studiare di più.

Per favorire il conseguimento delle idoneità, il simulatore offre inoltre informazioni per preparare i potenziali candidati ad affrontare gli aspetti logistici e informatici connessi o propedeutici allo svolgimento delle prove.

Roma, 12 novembre 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

 


Comunicazione al mercato dell’Organismo per tutelare la clientela


I Mediatori creditizi che operano via internet devono rispettare gli obblighi di trasparenza imposti dalla legge mettendo a disposizione della clientela, anche tramite lo stesso canale, la documentazione prevista. Lo chiarisce l’OAM, l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, in una comunicazione al mercato. L’obbligo riguarda innanzitutto la documentazione relativa all’informativa precontrattuale sulla mediazione creditizia, quella relativa ai prodotti o servizi presentati, e la Guida illustrativa sui prodotti offerti se prevista: non è sufficiente che i documenti siano presenti sul sito ma occorre che il mediatore adotti meccanismi in grado di garantire l’effettiva presa visione da parte del cliente in tempo utile, prima che lo stesso sia vincolato all’offerta o al contratto. A titolo esemplificativo potrebbero essere inseriti blocchi informatici che impediscano la prosecuzione del processo di illustrazione e di offerta qualora l’utente non effettui il download della documentazione.


Il contratto di mediazione creditizia dovrà invece essere comunque fornito al cliente anche in forma cartacea o su altro supporto durevole, utilizzando se necessario la posta elettronica ma garantendo che il contratto sia debitamente firmato.


Analogamente e limitatamente al settore del credito immobiliare ai consumatori, il Mediatore creditizio che opera via internet può mettere a disposizione del cliente il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), la cui consegna deve comunque essere assicurata dal finanziatore prima della stipula del contratto. Restano ovviamente fermi gli obblighi, per il Mediatore creditizio, di comunicare al finanziatore il compenso percepito dal cliente, e al cliente la percezione di un eventuale compenso da parte del finanziatore, anche quando non sono previsti oneri aggiuntivi ai costi complessivi del finanziamento.

Roma, 11 novembre 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

> Scarica la Comunicazione n.24/19

 


Stabilita la procedura per le sanzioni relative alla mancata o tardiva comunicazione della variazione dei dati. Garantito un ampio contraddittorio per le parti e tutelato il diritto alla difesa


È in vigore da oggi, per gli operatori compro oro, il regolamento sanzionatorio relativo alle violazioni per la mancata o tardiva comunicazione all’OAM (Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi) della variazione dei dati comunicati all’Organismo stesso in fase di iscrizione.


Gli operatori, infatti, sono tenuti a comunicare tempestivamente all’OAM la variazione dei dati inviati al momento dell’iscrizione nel Registro (elencati all'art.3 del decreto 14 maggio 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/02/18A04512). È considerata tempestiva la comunicazione effettuata entro dieci giorni dall'intervenuta variazione.


Il regolamento, deliberato dal Comitato di Gestione, stabilisce la procedura al termine della quale l’Organismo potrà irrogare le sanzioni previste dalla normativa vigente (da un minimo di 500 euro in caso di ritardo nella comunicazione non superiore a 30 giorni fino a 4.500 in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche).


Se il termine dei dieci giorni scade di sabato, domenica o in un giorno festivo, viene prorogato al primo giorno seguente non festivo.


La disciplina varata è ispirata al principio del contraddittorio tra le parti e consente agli operatori, oggetto della contestazione da parte dell’OAM, il più ampio esercizio del diritto di difesa, compresa la possibilità di essere ascoltati in audizione dall’Organismo. Gli operatori che abbiano ricevuto la contestazione possono partecipare al contraddittorio personalmente; tuttavia, se lo ritengono opportuno ed utile, possono farsi assistere da un proprio legale di fiducia.


La procedura sanzionatoria viene avviata con la contestazione degli addebiti, predisposta dal Responsabile dell’Ufficio Elenchi, e si conclude con il provvedimento (sanzionatorio o di archiviazione) deciso dal Comitato di gestione, su proposta dell’Ufficio Affari Legali. L’avvio della procedura e tutte le richieste e comunicazioni dell’Organismo verranno comunicate all’iscritto esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (pec).


I provvedimenti sanzionatori potranno essere impugnati davanti al Tar del Lazio.


Roma, 10 ottobre 2019

 

> Scarica il Regolamento integrativo - procedura sanzionatoria nei confronti degli operatori compro oro

> Scarica il Comunicato Stampa

 


L’Organismo potrà verificarne la veridicità in ogni momento avviando, in caso di attestazioni non veritiere, le iniziative necessarie presso l’Autorità giudiziaria

Per attestare il requisito di onorabilità di iscritti e collaboratori a contatto con il pubblico sarà sufficiente acquisire annualmente un’autocertificazione compilando il modulo disponibile sul sito OAM. Lo chiarisce l’Organismo Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi in una comunicazione al mercato. La semplificazione procedurale non allenta gli obblighi di controllo a carico degli iscritti che, come previsto dalla normativa, dovranno comunque dotarsi di procedure interne per la verifica dei requisiti di onorabilità dei loro collaboratori. L’Organismo potrà inoltre, in ogni momento, verificare il possesso e la permanenza del requisito stesso.

Nella comunicazione l’OAM ricorda che la dichiarazione sostitutiva, se “fraudolenta o mendace, comporta la responsabilità del dichiarante in sede penale, giustificando le correlate iniziative presso la competente Autorità giudiziaria”.

Qualora l’Organismo, attraverso l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale, accerti la mancanza del requisito per un dipendente/collaboratore, lo comunicherà all’iscritto che entro 10 giorni dovrà rimuovere il soggetto dagli elenchi. Se la mancanza del requisito dovesse invece interessare i soggetti iscritti o, nel caso delle persone giuridiche, quanti svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, l’OAM avvierà un procedimento di cancellazione dal relativo elenco.

Resta salva la possibilità per l’interessato di dimostrare l’intervenuta riabilitazione con espressa pronuncia giudiziale.

Nell’ipotesi residuale in cui un iscritto negli elenchi dovesse avere notizia della mancanza del requisito relativamente a un proprio esponente o collaboratore, dovrà comunicarlo tempestivamente all’Organismo effettuando una variazione in area privata e rimuovendo il soggetto. Spetterà all’OAM avviare una specifica attività di controllo e le eventuali iniziative per la rimozione dagli Elenchi del soggetto privo del requisito di onorabilità ove non vi abbiano già provveduto i soggetti stessi.

Roma, 24 settembre 2019

SI PRECISA

OAM: LE AUTODICHIARAZIONI SUL REQUISITO DI ONORABILITÀ NON DEVONO ESSERE INVIATE ALL’ORGANISMO SALVO ESPLICITA RICHIESTA


Le autodichiarazioni sul possesso del requisito di onorabilità dovranno essere conservate dagli iscritti stessi e NON devono essere inviate all’OAM, se non in caso di esplicita richiesta dell’Organismo. Lo chiarisce l’OAM alla luce della comunicazione n. 23/19 del 19 settembre scorso con la quale è stato messo online il modello per l’autodichiarazione.

 

> Scaricare la Comunicazione n. 23/19

> Modulo dichiarazione sostitutiva Onorabilità

> Scarica il Comunicato Stampa

 


Chi deve iscriversi deve invece pagare il contributo di prima iscrizione già previsto dalla Circolare n. 30/18

I Compro oro iscritti al Registro OAM al 31 dicembre 2018 dovranno versare, a partire dal prossimo 15 luglio ed entro il 30 settembre di quest’anno, i contributi relativi al secondo semestre 2019.

 

Lo stabilisce una Circolare OAM che ha fissato il contributo per il 2019 confermando i criteri di determinazione del contributo stesso: quota fissa, differenziata in ragione della natura giuridica dell’operatore e dell’esclusività o meno dell’attività, e quota variabile legata al numero di sedi operative.

 

Non dovranno pagare il contributo gli iscritti al 31 dicembre 2018 che abbiano presentato all’OAM domanda di cancellazione entro il 30 giugno 2019 o per i quali sia in corso, alla medesima data, una procedura di cancellazione d’ufficio. Analogamente non dovrà essere pagato il contributo variabile per la sede operativa/punto vendita per la quale sia stata presentata, entro detto termine, istanza di variazione dati per chiusura della stessa.

 

A prescindere dal versamento del contributo 2019, l’operatore che trasferisca o apra nuove sedi operative dovrà comunicare la variazione e versare le relative quote variabili di 70 euro previste dalla Circolare n. 30. È esente dal pagamento il trasferimento dell’unica sede operativa.

 

Se l’attività da secondaria diventa prevalente ne va data comunicazione all’OAM e va versata la differenza di 20 euro.

 

Gli operatori che si iscriveranno per la prima volta nel 2019 dovranno invece pagare il contributo di prima iscrizione previsto dalla circolare n. 30 dell’OAM; pertanto, gli operatori Compro oro che risultano iscritti tra il 1° gennaio 2019 e il 16 giugno 2019 non sono tenuti al versamento di ulteriori contributi per l’anno in corso, salvo eventuali variazioni di sede operativa/punto vendita o la trasformazione dell’attività da secondaria a prevalente secondo quanto previsto dalla circolare n. 30/18 (https://www.organismo-am.it/documenti/Circolari/Circolare_n_30.pdf).

Il contributo per gli anni successivi al 2019 sarà determinato dall’Organismo anche in funzione del numero complessivo degli iscritti ed in misura proporzionale alla loro dimensione.

 

In tabella l’ammontare del contributo previsto dalla Circolare.

 

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO PREVALENTE:

CONTRIBUTO 2019 per iscritti al 31.12.18

PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)

CONTRIBUTO FISSO: Euro 115,00

+

CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 35,00

per ogni sede operativa già comunicata

PERSONE FISICHE

(ditte individuali)

CONTRIBUTO FISSO: Euro 60,00

+

CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 35,00

per ogni sede operativa già comunicata

Conto corrente intestato a OAM ASSOCIAZIONE- IT42M0200805181000105318357

 

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO SECONDARIA:

CONTRIBUTO 2019 per iscritti al 31.12.18

PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)

CONTRIBUTO FISSO: Euro 105,00

+

CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 35,00

per ogni sede operativa già comunicata

PERSONE FISICHE

(ditte individuali)

CONTRIBUTO FISSO: Euro 50,00

+

CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 35,00

per ogni sede operativa già comunicata

Conto corrente intestato a OAM ASSOCIAZIONE- IT42M0200805181000105318357

 

Roma, 17 giugno 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

> Scaricare la Circolare n. 32/19

 


Entro questi limiti può essere considerata attività connessa e strumentale

 

I Mediatori creditizi possono svolgere attività di consulenza anche in forma svincolata e autonoma rispetto all’intermediazione del finanziamento purché si tratti di attività connessa e strumentale. Lo specifica l’OAM, l’Organismo degli Agenti e Mediatori, in una comunicazione al mercato. L’OAM evidenzia come “nel mercato degli intermediari del credito si sia progressivamente diffusa la prassi secondo cui il Mediatore creditizio propone al cliente, indipendentemente dal servizio di mediazione, una attività di consulenza personalizzata volta all’indagine sul fabbisogno finanziario del cliente e alla traduzione delle sue esigenze nella forma di finanziamento per il medesimo più adeguata, in alcuni casi accompagnata anche da una descrizione e valutazione delle caratteristiche dei prodotti offerti sul mercato”. Si tratta di una prassi che si estende anche a settori non esplicitamente previsti dalla normativa vigente, come quello dell’accesso ai finanziamenti agevolati.

 

Per l’OAM tale attività è compatibile con l’attuale quadro normativo in quanto è da considerarsi connessa e strumentale all’attività principale, che resta quella di “procurare o favorire la stipula di un contratto di finanziamento tra le parti (cliente - banca/intermediario finanziario), anche attraverso attività di consulenza”.

 

In ogni caso dovrà essere rispettato l’obbligo di prevalenza dell’attività tipica di mediazione rispetto alla prestazione di servizi di consulenza svincolata. I Mediatori dovranno inoltre ottemperare agli obblighi di trasparenza nei confronti del cliente, qualora l’attività di consulenza si concretizzi nella ‘messa in relazione’ con l’intermediario finanziario, comunicando a quest’ultimo il compenso percepito per il corretto calcolo del Taeg, come già esplicitato nella comunicazione n.16 del 2017.

 

Si tratta di obblighi, precisa l’OAM, che vanno rispettati “anche nella prestazione di servizi cosiddetti di consulenza continuativa prestata al settore “corporate”, finalizzata all’analisi del fabbisogno finanziario dell’impresa cliente e svolta in via prodromica ad agevolare l’ottenimento di uno o più finanziamenti da parte della medesima”.

 

Roma, 31 maggio 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

> Scarica la Comunicazione n. 22/19

 


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