Sfoglia il Numero 1 - Anno 2026 di OAMagazine, la newsletter dell'Organismo Agenti e Mediatori.

Uno strumento utile tanto a chi non conosce ancora l'OAM, quanto, invece, a chi lo conosce già e desidera saperne di più. Una guida alla nostra attività, ma anche alla nostra filosofia, per offrire a tutti, ed in particolare agli operatori del mercato, la possibilità di lavorare meglio sia con noi sia, soprattutto, con chi accede al credito.

In questo numero:

  • L’editoriale del Presidente Alfonso, che sottolinea come il recepimento della CCD2 comporti nuove responsabilità etiche e professionali per l’OAM e per gli intermediari del credito, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del consumatore, garantire un mercato trasparente e promuovere un credito sostenibile e virtuoso;
  • le novità introdotte dalla Direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD2), che dal 2026 rafforza la tutela del debitore attraverso maggiori obblighi di trasparenza, misure contro il sovraindebitamento e una più ampia tolleranza nei ritardi di pagamento, insieme al potenziamento del ruolo dell’OAM, che diventa Autorità di riferimento per il settore degli intermediari con nuovi poteri di vigilanza e controllo;
  • le criticità dell’armonizzazione normativa europea in materia di credito, evidenziate da uno studio di OAM e Università di Tor Vergata, che segnala un quadro frammentato e poco favorevole alla concorrenza e all’innovazione, soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione degli intermediari;
  • lo scenario macroeconomico italiano, caratterizzato da una crescita contenuta in un contesto europeo che registra dinamiche economiche più robuste;
  • l’andamento del mercato immobiliare, con una domanda di abitazioni in aumento, acquisti con mutuo ai massimi dal 2022 e canoni di locazione in crescita a causa degli affitti brevi, secondo le rilevazioni di Banca d’Italia, Tecnoborsa e OMI, insieme alle tendenze del mercato del credito e alle scelte di politica monetaria della Bce, che ha chiuso il 2025 lasciando i tassi invariati, e alla tenuta del sistema bancario italiano, che mostra indicatori di solidità e qualità del credito migliori rispetto alla media dell’area euro;
  • l’evoluzione dei pagamenti e dei servizi finanziari, con una progressiva riduzione dell’uso del contante, il ruolo crescente dei canali digitali e l’assenza di effetti negativi sull’accesso ai servizi per famiglie e imprese, nonostante la riduzione degli sportelli bancari;
  • il percorso verso l’euro digitale, che potrebbe partire dal 2029 secondo la Bce, l’interesse manifestato anche dai consumatori vulnerabili e dai piccoli esercenti, e i rischi legati alla diffusione delle stablecoins, considerate una possibile minaccia alla stabilità finanziaria;
  • il rallentamento del crowdfunding e la fase di consolidamento del fintech, insieme agli investimenti del sistema finanziario in innovazione e all’emergere di un ecosistema fintech giovane e dinamico, come evidenziato dalle analisi di Banca d’Italia, ItaliaFintech e dall’Osservatorio del Politecnico di Milano.

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