L’Organismo diventa Autorità di riferimento del settore degli intermediari del credito.
Più poteri per l’OAM e, soprattutto, più tutele per i consumatori. Sono gli effetti dell’imminente recepimento della II Direttiva sul credito al consumo, illustrati dal Presidente dell’Organismo Agenti e Mediatori, Francesco Alfonso, nel corso del convegno dedicato alla presentazione dello studio ‘The European Framework of Credit Intermediaries’, redatto dall’OAM in collaborazione con l’Università di Tor Vergata.
Il 27 novembre 2025 l’OAM - Organismo degli Agenti e dei Mediatori, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, presenta lo studio dedicato al nuovo quadro europeo per gli intermediari del credito alla luce della direttiva CCD2.
Parte oggi, con l’invio di apposite PEC, la raccolta dati presso Agenti e Mediatori finalizzata alla realizzazione di uno Studio, condotto dall’OAM in collaborazione con la società Research-Dogma, sul ricambio generazionale e la parità di genere all’interno del settore dei professionisti del credito.
Il quadro emerge dall’Analisi dei flussi trimestrali inviati all’Organismo Agenti e Mediatori
Intervento del Presidente dell'OAM, Francesco Alfonso al Convegno dedicato alla presentazione dello studio su The European Framework of Credit Intermediaries, condotto dall’Organismo Agenti e Mediatori, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, a cura di Umberto Filotto, Francesco Ruggiero e Dario Sgrulletti.
Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, analizza in modo comparato il funzionamento e la regolamentazione dell’intermediazione del credito in Europa, prendendo in esame sei Paesi dell’Unione Europea e il Regno Unito, con l’obiettivo di mappare convergenze e differenze tra ordinamenti che, pur condividendo finalità comuni di tutela del consumatore, trasparenza e corretto funzionamento del mercato, continuano a presentare un relativamente elevato grado di frammentazione.
L’Organismo ricorda, che nell’ottica di garantire il rispetto di quanto previsto dall’art. 128-novies, comma 1, del D.Lgs. n. 385/1993 (TUB) circa il possesso del requisito di professionalità, gli iscritti sono tenuti ad effettuare tempestivamente – e comunque entro i termini indicati nella Comunicazione OAM n. 33/23 - le opportune verifiche sul titolo di studio in capo ai collaboratori di cui costoro si avvalgono per il contatto con il pubblico...
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