Modalità più semplici per la compilazione e l’invio delle Segnalazioni di Vigilanza da parte di Agenti e Mediatori. Le ha decise l’Organismo, con la Comunicazione n. 42/26, nella quale si chiarisce che l’informatizzazione del servizio di trasmissione è volta ad agevolare l’adempimento segnaletico da parte dei soggetti vigilati, attraverso funzionalità che consentono una gestione più efficiente, uniforme e controllata del flusso informativo.
Nella Comunicazione l’OAM sottolinea che il controllo sugli iscritti mediante il sistema delle Segnalazioni rafforza l’efficienza delle azioni di vigilanza e innalza il livello qualitativo dell’attività dei singoli operatori con effetti positivi sul mercato di riferimento e rappresenterà un incentivo all’implementazione di adeguati presidi di rischio e procedure di controllo da parte degli operatori. Il nuovo sistema garantirà inoltre un importante flusso di dati statistici che potrà essere elaborato e messo a disposizione del settore: sarà infatti coinvolto il 92% circa del mercato della mediazione creditizia e il 52% di quello degli Agenti.
Grazie alle novità introdotte, il servizio informatico rende disponibile la precompilazione dei campi contenenti i dati anagrafici del soggetto segnalante e, con riferimento ai flussi segnaletici relativi a periodi di rilevazione consecutivi, la messa a disposizione dei dati già comunicati nel periodo precedente, sui quali l’intermediario del credito deve intervenire mediante aggiornamento, integrazione o modifica. Tale assetto operativo consente di ridurre gli oneri di data entry. Viene inoltre prevista esclusivamente la compilazione della sezione “Analitico” del Profilo Economico/Operativo, che diventa obbligatoria.
La Comunicazione ricorda che gli Agenti in attività finanziaria e i Mediatori creditizi, solo in seguito a richiesta ricevuta a mezzo PEC, sono tenuti a trasmettere le Segnalazioni di Vigilanza mediante il servizio informatico dedicato presente nell’Area Privata del portale dell’Organismo, accedendo alla predetta area riservata e utilizzando l’apposita funzionalità resa disponibile. Le nuove istruzioni hanno ora una specifica articolazione riferita, rispettivamente, agli Agenti in attività finanziaria e ai Mediatori creditizi. Dal punto di vista strutturale, la matrice segnaletica mantiene un’organizzazione interna dei dati suddivisi per profili tematici articolati in Profilo Anagrafico; Profilo Economico/Operativo Analitico; Profilo Prudenziale; Profilo Informativo e di Trasparenza (quest’ultimo previsto soltanto per i Mediatori creditizi) ed Elenco delle sedi territoriali. I dati e le informazioni richiesti dovranno essere trasmessi entro e non oltre il 30 settembre, per il periodo di riferimento 1° gennaio - 30 giugno, ed entro il 31 marzo dell’anno successivo, per il periodo 1° luglio - 31 dicembre dell’anno precedente.
I manuali sono consultabili on line nella sezione Vigilanza, sottosezione Segnalazioni di Vigilanza del sito web dell’Organismo - all’indirizzo https://www.organismo-am.it/vigilanza/segnalazioni-vigilanza.
Roma, 8 luglio 2026
Sarà operativo dal 13 luglio prossimo il nuovo Registro dei Merchant previsto dal Dlg.s. 212/2025, in applicazione della Direttiva CCD2. Lo comunica l’Organismo rinviando alla Circolare n. 70/26 che ha stabilito le modalità di registrazione al portale OAM per i soggetti sottoposti alla nuova normativa, e i dati che dovranno essere comunicati per l’accreditamento e iscrizione.
Nel nuovo Registro, grazie alla cui istituzione l’Organismo potrà vigilare, a tutela del consumatore, sui Merchant (cioè grandi punti vendita, venditori sul web, concessionari auto) saranno annotati i dati dei Merchant che Banche e Intermediari finanziari dovranno inviare entro tre mesi a far data dal 13 luglio 2026. In un'apposita sezione saranno pubblicati i dati dei Merchant Creditori, cioè i fornitori di beni o prestatori di servizi che concludono direttamente contratti di credito a titolo accessorio rispetto alla propria attività nella sola forma della dilazione di pagamento gratuita (salve limitate spese per i ritardi nel rimborso).
Nel dettaglio:
Banche e Intermediari dovranno comunicare i dati dei Merchant Intermediari con cui hanno stipulato convenzioni per l’erogazione del credito per l’acquisto di beni o servizi offerti da questi ultimi, anche sulla base di dichiarazioni fornite, sotto la propria responsabilità, dagli stessi. Per inviare le comunicazioni Banche e Intermediari dovranno preventivamente registrarsi sul portale dell’Organismo (www.organismo-am.it), creando un’apposita Area Privata ad accesso riservato tramite credenziali, e successivamente accreditarsi tramite gli appositi servizi ivi disponibili. Una volta eseguito l’accreditamento, la Banca/Intermediario dovrà trasmettere, da apposito servizio in Area Privata che verrà attivato nel mese di settembre prossimo, l’elenco dei dati, indicati dettagliatamente nella Circolare, relativi ai Merchant Intermediari con cui ha stipulato convenzioni nonché le eventuali variazioni dei dati stessi.
Merchant Creditori Anche questi soggetti dovranno preventivamente registrarsi al portale dell’Organismo (www.organismo-am.it), per accedere ad una propria Area Privata, all’interno della quale sono disponibili specifici servizi telematici, riservati esclusivamente agli utenti registrati. Eseguita la registrazione dovranno, invece, iscriversi direttamente compilando un modulo informatico che andrà sottoscritto digitalmente da parte del legale rappresentante o altro soggetto legittimato.
I contributi dovuti dai soggetti interessati a copertura dei costi di gestione del Registro e dei costi di vigilanza verranno stabiliti con una Circolare successiva.
Roma, 6 luglio 2026
La Circolare, approvata dal Comitato di Gestione ricorda innanzitutto quali sono i soggetti coinvolti dall’applicazione della CCD2 relativa al nuovo Registro: banche, intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati o abilitati all'erogazione del credito; i Merchant Intermediari, cioè i fornitori di beni o prestatori di servizi, diversi dalle PMI e microimprese che, sulla base di apposite convenzioni con banche e intermediari, presentano, propongono o concludono contratti di finanziamento unicamente per l’acquisto dei beni mobili o mobili registrati e servizi offerti; i Merchant creditori, cioè i fornitori di beni o prestatori di servizi che concludono contratti di credito a titolo accessorio rispetto alla propria attività nella sola forma della dilazione di pagamento gratuita (salve limitate spese per i ritardi nel rimborso).
Nel nuovo Registro Merchant, grazie alla cui istituzione l’Organismo potrà vigilare, a tutela del consumatore, sui soggetti interessati, saranno annotati i dati dei Merchant Intermediari, da comunicarsi da parte di banche e intermediari finanziari entro tre mesi dall’istituzione del Registro e, in un'apposita sezione, i dati dei Merchant creditori.
Nel dettaglio:
Banche e intermediari dovranno comunicare i dati dei Merchant Intermediari con cui hanno stipulato convenzioni per l’erogazione del credito per l’acquisto di beni o servizi offerti da questi ultimi, anche sulla base di dichiarazioni fornite, sotto la propria responsabilità, dagli stessi. Per inviare le comunicazioni banche e intermediari dovranno preventivamente registrarsi sul Portale dell’Organismo (www.organismo-am.it), creando un’apposita Area Privata ad accesso riservato tramite credenziali, e successivamente accreditarsi tramite gli appositi servizi ivi disponibili. Per la registrazione e l’accreditamento banche e intermediari finanziari dovranno inserire obbligatoriamente i seguenti dati: denominazione sociale; forma giuridica; identificativo fiscale della persona giuridica, sede legale e PEC. Facoltativo, invece, l’inserimento di telefono, cellulare, e-mail e codice meccanografico. Ulteriori dati dovranno essere forniti per chi appone la firma digitale. Una volta eseguito l’accreditamento, la Banca/Intermediario da apposito servizio in Area Privata che verrà successivamente attivato nel mese di settembre p.v., dovrà trasmettere, tramite file XML, l’elenco dei dati, indicati dettagliatamente nella Circolare, relativi ai Merchant intermediari con cui ha stipulato convenzioni nonché le eventuali variazioni dei dati stessi.
Merchant creditori Anche questi soggetti dovranno preventivamente registrarsi al Portale dell’Organismo (www.organismo-am.it), per accedere ad una propria Area Privata, all’interno della quale sono disponibili specifici servizi telematici, riservati esclusivamente agli utenti registrati. Eseguita la registrazione dovranno, invece, iscriversi direttamente compilando un modulo informatico che andrà sottoscritto digitalmente da parte del legale rappresentante o altro soggetto legittimato. In sede di iscrizione dovranno comunicare obbligatoriamente l’identificativo fiscale della persona giuridica, la denominazione, la natura giuridica, il codice Ateco, la sede legale, l’indirizzo PEC, i dati delle sedi operative e quelli del sito di E-Commerce. Facoltativa, anche per questa categoria, l’indicazione di cellulare, indirizzo mail e telefono.
I contributi dovuti dai soggetti interessati a copertura dei costi di gestione del Registro e dei costi di vigilanza verranno stabiliti con una Circolare successiva.
Roma, 26 giugno 2026
Con un intermediato che rappresenta il 77% della cessione del V dello stipendio o della pensione e il 42% dei mutui residenziali, Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi sono ormai a tutti gli effetti un’industria della distribuzione del credito. È la fotografia scattata dal III rapporto OAM-Prometeia – attraverso i dati raccolti tramite survey nei confronti di banche e intermediari finanziari per il secondo anno consecutivo – sui professionisti del credito, per i quali si stima un fatturato nel 2024 tra i 2 e i 2,2 miliardi di euro e il cui ruolo è destinato a crescere in futuro, guardando anche agli spazi da occupare nell’intermediazione dei finanziamenti alle imprese che attualmente rappresenta appena il 2% del totale.
Prosegue l’effetto ‘sostituzione’ degli sportelli bancari
Il processo di sostituzione degli sportelli bancari, iniziato nell’ultimo decennio, sta proseguendo: anche nel 2025 la forza lavoro complessiva dei professionisti del credito cresce di un ulteriore 2% (di cui +4% tra i Mediatori creditizi e circa +1% tra gli Agenti in attività finanziaria), a fronte di una riduzione del 2% dei dipendenti bancari. In generale, nel corso degli ultimi 10 anni, il rapporto tra forza lavoro “terza” e dipendenti bancari è passato da circa “1 professionista del credito ogni 20 dipendenti bancari” a “1 professionista del credito ogni 10 dipendenti bancari”, di cui “1 ogni 5” tra le banche specializzate, “1 ogni 8” tra le banche commerciali di minori dimensioni (cd. “Less Significant Institutions”) e “1 ogni 40” tra i grandi gruppi bancari (cd. “Significant Institutions”). Il numero di Agenti (in attività finanziaria e nei servizi di pagamento) e di Mediatori creditizi attivi in Italia, incluse le relative reti di collaboratori, è passato da circa 19mila a oltre 30mila unità.
Il mercato ‘occupato’ da Agenti e Mediatori
Il mercato ‘occupato’ dalle reti terze si stima possa generare fatturato di circa 2 - 2,2 miliardi di euro di cui circa 1/3 generato dai Mediatori creditizi e 2/3 da parte degli Agenti in attività finanziaria. Tale livello di fatturato corrisponde a circa 5-6 €mln di produzione giornaliera da parte del settore. Il comparto è comunque caratterizzato da una concentrazione dei volumi d’affari a fronte di un’elevata polverizzazione del mercato: circa il 60% del fatturato e degli utili è infatti concentrato nei primi 40 operatori che rappresentano solo il 5% del totale. Specularmente il 70% degli operatori (oltre #500), mediamente di dimensioni “micro” (meno di #5 collaboratori) rappresenta solo il 15% del fatturato. A conferma esiste una correlazione tra performance e dimensione degli operatori. Nello specifico, tra il 2022 e il 2024 i Top 10 Mediatori creditizi hanno registrato una crescita del 4% delle marginalità, a fronte di una riduzione del 13% del mercato complessivo (-23% tra i Mediatori di minori dimensioni); i Top 10 Agenti in attività finanziaria hanno invece registrato una crescita del 26%, a fronte di un +16% complessivo del settore.
Le quote di mercato intermediate dai professionisti del credito mostrano un ruolo differenziato tra Agenti e Mediatori. Del 77% della cessione del V erogato attraverso le reti terze circa 61 punti percentuali sono riconducibili agli Agenti in attività finanziaria e solo 16 ai Mediatori creditizi. Inverso il rapporto sul fronte dei mutui residenziali dove, a fronte di un intermediato dai professionisti del credito pari al 42%, 34 punti percentuali passano attraverso i Mediatori creditizi, e appena 8 attraverso gli Agenti.
Relativamente ai prestiti personali, il canale delle reti terze registra, al 2025, una quota di mercato pari a circa il 22%, di cui circa 1 punto percentuale riconducibile ai Mediatori creditizi, e 21 agli Agenti in attività finanziaria che occupano un ruolo di preminenza assoluta anche nel comparto dei prestiti finalizzati con una quota di mercato pari al 26%.
Il ‘nodo’ dei finanziamenti alle imprese
Il volume di erogato verso le imprese attraverso le reti terze è stato pari, nel 2025, a circa il 2% del totale, una quota di mercato assolutamente minoritaria, quasi interamente riconducibile ai Mediatori. Il credito alle imprese rappresenta infatti, per i professionisti del credito, un mercato fortemente basato sulle competenze più che sulle dimensioni, in cui la “specializzazione” è un elemento imprescindibile e dove la concorrenza si sposta da fattori di prezzo, a fattori qualitativi basati sul livello di assistenza offerta. Tra i più grandi professionisti del credito operanti nel settore retail, comunque, si osservano già tentativi di ingresso nel mercato corporate, mediante primi progetti di set-up di team dedicati o collaborazioni con soggetti specializzati che, tuttavia, richiedono un ampio percorso di realizzazione per il raggiungimento di una piena efficacia.
Un capitolo a parte merita il leasing finanziario che, al netto del noleggio a lungo termine auto, ha visto un totale di 24,2 miliardi di nuove erogazioni nel 2025, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente ed un +15% rispetto al 2021, con un ruolo non marginale delle reti terze. Le quote intermediate da Agenti in attività finanziaria e del canale Mediatori creditizi si sono infatti attestate nel 2025 rispettivamente al 9,2% ed al 4,8% dello stipulato leasing.
Previsioni in crescita nel prossimo futuro
Dalla survey contenuta nel Rapporto emerge che l’industria della distribuzione del credito avrà un ruolo crescente anche nel futuro. In particolare, l’80-90% dei soggetti finanziatori intervistati valuta nel medio termine un ampliamento della “portata” distributiva delle reti terze, attraverso un allargamento della gamma di prodotti di credito intermediati, confermando la centralità del ruolo di Agenti e Mediatori nelle proprie strategie distributive.
Anche il 75% degli Agenti in attività finanziaria intervistati prospetta un ampliamento nei prossimi 5-10 anni della propria operatività nei confronti delle mandanti. Infine, la totalità dei Mediatori creditizi prospetta una crescita del numero dei collaboratori nello stesso arco temporale di previsione.
Incremento peso reti terze rispetto a canale tradizionale bancario
Fonte: Elaborazione Prometeia su dati OAM e Banca d’Italia
Fonte: Elaborazione Prometeia su dati Banca d’Italia, Assofin e dati raccolti mediante survey
Fonte: Elaborazione Prometeia su dati Assofin e dati raccolti mediante survey
Roma, 23 aprile 2026
Resta invariato l’ammontare dei contributi annuali per l’iscrizione agli Elenchi e ai Registri gestiti dall’OAM, che dovranno essere pagati entro il 28 febbraio 2026. È prevista una maggiorazione del 30% per gli importi non versati, alla data del primo aprile 2026. Lo stabiliscono le Circolari approvate dal Comitato di Gestione dell’Organismo, il 17 dicembre 2025, che confermano anche l’esenzione dal contributo per i nuovi iscritti agli Elenchi di Agenti e Mediatori ‘under 30’.
Per quanto riguarda i soggetti convenzionati, i contributi per il primo semestre dovranno essere versati entro il 16 febbraio 2026 e quelli relativi al secondo semestre entro il 17 agosto 2026. Anche per questa categoria è prevista una maggiorazione del 30% per gli importi non versati rispettivamente alla data del 1° aprile 2026 e del 1° ottobre 2026.
I contributi, il cui ammontare è stato stabilito, come di consueto, sulla base dei costi della struttura riferiti correttamente alle singole categorie, dovranno essere versati esclusivamente tramite piattaforma PagoPa. I pagamenti da parte di soggetti autorizzati in altro Stato membro dell’Unione europea ed abilitati ad operare in Italia (per i quali non è prevista la maggiorazione in caso di ritardo) dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario.
Di seguito, l’ammontare dei contributi per gli iscritti a Elenchi e Registri:
| Società di capitali | CONTRIBUTO FISSO:
Da 0 a 20 collaboratori: Euro 2.500 Da 21 a 100 collaboratori: Euro 4.000 Da 101 a 300 collaboratori: Euro 6.000 Da 301 a 600 collaboratori: Euro 8.000 Oltre 600 collaboratori: Euro 12.000 + CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 120 per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB |
|
|---|---|---|
| Società di persone | CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.100 | |
| Persone fisiche | CONTRIBUTO FISSO: Euro 250 | |
| Società di capitali |
CONTRIBUTO FISSO:
Da 0 a 20 collaboratori: Euro 2.500 Da 21 a 100 collaboratori: Euro 4.000 Da 101 a 300 collaboratori: Euro 6.000 Da 301 a 600 collaboratori: Euro 8.000 Oltre 600 collaboratori: Euro 12.000 + CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 120 per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB |
|---|
| Società di capitali |
CONTRIBUTO FISSO:
Da 0 a 20 collaboratori: Euro 1.250 Da 21 a 100 collaboratori: Euro 2.000 Da 101 a 300 collaboratori: Euro 3.000 Da 301 a 600 collaboratori: Euro 4.000 Oltre 600 collaboratori: Euro 6.000 + CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 60 per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB |
|---|---|
| Società di persone | CONTRIBUTO FISSO: Euro 550 |
| Persone fisiche | CONTRIBUTO FISSO: Euro 125 |
| Società di capitali |
CONTRIBUTO FISSO:
Da 0 a 20 collaboratori: Euro 1.250 Da 21 a 100 collaboratori: Euro 2.000 Da 101 a 300 collaboratori: Euro 3.000 Da 301 a 600 collaboratori: Euro 4.000 Oltre 600 collaboratori: Euro 6.000 + CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 75 per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB |
|---|---|
| Società di persone | CONTRIBUTO FISSO: Euro 550 |
| Persone fisiche | CONTRIBUTO FISSO: Euro 160 |
| CONTRIBUTO 2026 | |
|---|---|
| PERSONE GIURIDICHE (Società di persone e Società di capitali) |
CONTRIBUTO FISSO: € 230 + CONTRIBUTO VARIABILE: € 90 per ogni sede operativa |
| PERSONE FISICHE (ditte individuali) |
CONTRIBUTO FISSO: € 120 + CONTRIBUTO VARIABILE: € 90 per ogni sede operativa |
| CONTRIBUTO 2026 | |
|---|---|
| PERSONE GIURIDICHE (Società di persone e Società di capitali) |
CONTRIBUTO FISSO: € 210 + CONTRIBUTO VARIABILE: € 90 per ogni sede operativa |
| PERSONE FISICHE (ditte individuali) |
CONTRIBUTO FISSO: € 100 + CONTRIBUTO VARIABILE: € 90 per ogni sede operativa |
| CONTRIBUTO 2026 | |
|---|---|
| OCO con attività prevalente anche iscritto OPO |
|
| OCO con attività secondaria anche iscritto OPO |
|
| CONTRIBUTO 2026 | |
|---|---|
| Soggetti di cui all'art. 1, comma 1, della presente Circolare | € 980,00 |
| CONTRIBUTO 2026 | |||
|---|---|---|---|
| Soggetti anche iscritti nel Registro OCO, di cui all'art. 1, comma 4, lett. a) e b) della presente Circolare |
€ 680,00 | ||
| Contributo una tantum, fisso, previsto dall’art. 1, comma 1, lett. a). | Euro 65 |
|---|
| Contributo una tantum, fisso previsto dall’art. 1, comma 1, lett. b), per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema. |
Euro 550 |
|---|
| Cambiavalute che possiedono sino a cinque sportelli | Cambiavalute che possiedono più di cinque sportelli | |
|---|---|---|
| Contributo annuale previsto dall’art. 1, comma 1, lett. c), dovuto in considerazione delle dimensioni dei Cambiavalute. | Euro 240 | Euro 3.900 |
| CONTRIBUTO ISCRIZIONE 2026 | |
| CONTRIBUTO FISSO: € 200,00 |
| CONTRIBUTO 2026 | |
| Persone giuridiche | CONTRIBUTO FISSO: Euro 160 |
|---|---|
| Persone fisiche | CONTRIBUTO FISSO: Euro 40 |
Conto corrente intestato a ORGANISMO AGENTI MEDIATORI
IBAN: IT 31 G 02008 05181000106398315 - BIC/SWIFT: UNCRITM1B44
| Quota semestrale fissa, art. 2, comma 1, lett. a) | 1.400,00 Euro |
|---|
| Quota semestrale variabile, art. 2, comma 1, lett. b) | |
| Da 0 a 50 agenti e/o soggetti convenzionati |
60 Euro
+ 1 euro per ogni sede comunicata per ciascun agente e soggetto convenzionato ulteriore alla prima sede comunicata |
|---|---|
| Oltre 50 agenti e/o soggetti convenzionati |
1,10 Euro per ogni agente e soggetto convenzionato – persona fisica
+ 1 euro per ogni sede comunicata per ciascun agente e soggetto convenzionato ulteriore alla prima sede comunicata 1,20 Euro per ogni agente e soggetto convenzionato – persona giuridica + 1 euro per ogni sede comunicata per ciascun agente e soggetto convenzionato ulteriore alla prima sede comunicata |
Roma, 19 dicembre 2025
Più poteri per l’OAM e, soprattutto, più tutele per i consumatori. Sono gli effetti dell’imminente recepimento della II Direttiva sul credito al consumo, illustrati dal Presidente dell’Organismo Agenti e Mediatori, Francesco Alfonso, nel corso del convegno dedicato alla presentazione dello studio ‘The European Framework of Credit Intermediaries’, redatto dall’OAM in collaborazione con l’Università di Tor Vergata.
“In particolare – ha sottolineato Alfonso - viene ricondotta alla Vigilanza dell’OAM un’area ‘grigia’ della concessione di crediti al consumo, attraverso l’istituzione, presso l’Organismo, di un Registro ad hoc, nel quale dovranno iscriversi i grandi punti vendita che offrono dilazioni di pagamento in proprio o credito al consumo, tramite convenzioni con i soggetti finanziatori”.
Nella sostanza i consumatori che stipulano contratti di credito per l’acquisto di beni o servizi acquistati nelle grandi catene commerciali dovranno interloquire con personale appositamente formato in base alle indicazioni dell’Organismo. Lo stesso personale dovrà inoltre adeguarsi ai criteri di trasparenza e correttezza previsti dal Decreto legislativo di recepimento della nuova Direttiva.
L’OAM, che diventa a tutti gli effetti l’Autorità di riferimento del settore degli intermediari del credito, potrà inoltre svolgere una vigilanza più efficace grazie all’estensione dei suoi poteri nei confronti dei collaboratori degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.
Per il Presidente Alfonso si tratta di innovazioni in grado di “introdurre gli anticorpi per contrastare comportamenti non rispettosi della normativa, innalzando complessivamente la qualità del mercato degli intermediari del credito. Tutto ciò, evidentemente, a sicuro beneficio per il consumatore e per il mercato del credito”.
Resta tuttavia, secondo quanto spiegato dal Presidente, un ulteriore passo da compiere a livello europeo in termini di armonizzazione: lo studio presentato evidenzia infatti, ha sottolineato Alfonso, “una regolazione troppo frammentata – nei vari ordinamenti giuridici - della figura degli intermediari del credito”. Proprio a causa di tale frammentazione, ha concluso Alfonso, l’obiettivo del rafforzamento del mercato interno “rischia di non essere raggiunto”.
Roma, 27 novembre 2025
È diminuito nel secondo trimestre il numero degli italiani che detengono criptovalute, sceso del 20%, rispetto al trimestre precedente, a quota 1,4 milioni di clienti. In riduzione del 22%, a 1,9 miliardi, anche il controvalore in euro di criptovalute detenuto.
È quanto emerge dall’analisi dei flussi trimestrali inviati all’Organismo Agenti e Mediatori dai VASP (Virtual Asset Service Provider) relativi al secondo trimestre di quest’anno. Il numero dei VASP iscritti allo speciale Registro tenuto dall’OAM è diminuito, al 30 giugno 2025, dell’1%, passando da 140 a 138 operatori. Inoltre, si registrano variazioni percentuali negative sul numero dei clienti trasmessi (-15%).
Con riferimento alle operazioni di conversione da valuta legale a virtuale e viceversa, si registra una diminuzione del controvalore in euro delle operazioni (rispettivamente -45% e -36%), e un calo della numerosità delle operazioni di conversione, con una diminuzione del 37%, sia per le conversioni da valuta virtuale a legale, che viceversa. Inoltre, nel secondo trimestre del 2025 si registra una diminuzione del numero di VASP che hanno trasmesso il flusso segnaletico (-21%). Nei confronti degli operatori che non hanno inviato i dati l’Organismo ha avviato, ad esito delle attività di controllo svolte, procedure sanzionatorie.
Entrando nel dettaglio, con il decimo flusso informativo l’Organismo ha ricevuto i dati identificativi e relativi all’operatività in criptovalute di 2.142.384 clienti. Rispetto al totale dei clienti trasmessi, il 65% (1.392.583 clienti) deteneva, all’ultimo giorno del trimestre di riferimento, criptovalute in portafoglio, per un controvalore in euro pari a 1.968.309.575. Pertanto, il valore medio delle criptovalute detenute dai clienti è pari ad euro 1.413,42. Nel secondo trimestre del 2025 sono state effettuate 2.838.461 operazioni di conversione da valuta legale a virtuale (in media 10 operazioni per cliente con un importo di 206,63 euro) e 2.133.166 operazioni di conversione da valuta virtuale a legale (in media 8,16 operazioni per cliente con un importo di 249,61 euro).
Il mercato resta dominato dai grandi VASP mentre la domanda si conferma trainata dalla generazione X
I dati del secondo trimestre 2025 confermano la struttura del mercato già emersa nelle precedenti analisi, con l’offerta sostanzialmente in mano ai grandi VASP e la domanda trainata dalla generazione X (età compresa tra i 40 e i 60 anni), ma anche dai millennials (da 18 a 40 anni).
In particolare, circa il 91,6% dei clienti opera su grandi Exchange, l’8,26% su Exchange medi e solo lo 0,14% su Exchange di piccole dimensioni. A conferma di un mercato concentrato la maggiore parte dei saldi delle valute legali e delle valute virtuali è detenuta presso Exchange di grandi dimensioni, rispettivamente pari al 96,5% e 76,2%.
Inoltre, l’87,1% del numero delle operazioni di conversione da valuta legale a virtuale e l’86,4% delle operazioni di conversione da valuta virtuale a legale vengono effettuate sul territorio della Repubblica attraverso i servizi offerti dai 7 VASP di maggiori dimensioni.
Dal lato della domanda, rappresentata dalla clientela che richiede i servizi dei VASP, sia i saldi totali delle valute legali e virtuali che il controvalore delle operazioni di conversione delle valute virtuali in valute legali e viceversa, assumono percentuali rilevanti soprattutto per i clienti con età compresa tra 40 e 60 anni, seguiti dai millennials.
Congiuntamente le due categorie di clienti detengono percentuali che superano l’85% sia per il saldo totale delle valute legali, che per il controvalore in euro del saldo totale delle valute virtuali, ma anche per il controvalore delle operazioni di conversione da valuta legale a virtuale e viceversa.
Meno rilevante il peso delle persone giuridiche (che in totale ammontano a 2.201), le quali detengono solo il 3% del controvalore in euro del saldo totale delle valute virtuali.
Con riferimento alla distribuzione geografica dei clienti persone fisiche, i saldi totali delle valute legali e virtuali, il controvalore delle operazioni di conversione di valuta virtuale in valuta legale e il numero di operazioni di conversione da valuta virtuale a valuta legale, riguardano principalmente clienti con residenza in Lombardia, Lazio e all’estero. Per le persone giuridiche operative in criptovalute (che rappresentano però appena lo 0,1% del totale della clientela) tali valori sono concentrati nelle società con sede legale al Nord Italia e all’estero.
Roma, 22 settembre 2025
È stato prorogato al 30 giugno del 2026 il regime transitorio per gli operatori in criptovalute. Lo prevede l’articolo 10 del Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 che rinvia al 30 dicembre prossimo anche il termine per presentare l’istanza di autorizzazione prevista dal MiCAR.
Per effetto del Decreto, dunque, le persone giuridiche regolarmente iscritte nel Registro VASP al 27 dicembre 2024 potranno presentare istanza di autorizzazione come CASP ai sensi del Regolamento MiCA, entro il 30 dicembre 2025 (termine precedentemente fissato al 30 giugno 2025) e continuare a prestare servizi relativi all’utilizzo di valute virtuali o di portafoglio digitale fino al rilascio o al diniego dell’autorizzazione e comunque non oltre 30 giugno 2026. Si tratta, pertanto, di una proroga di 6 mesi rispetto al precedente termine del periodo transitorio fissato al 30 dicembre 2025.
Il decreto stabilisce, inoltre, che potranno usufruire del regime transitorio anche le persone giuridiche che appartengono al medesimo gruppo di una società che ha presentato istanza di autorizzazione ai sensi del Regolamento MiCA.
Viene, infine, prorogato l’obbligo di trasmissione all’OAM dei flussi informativi da parte dei VASP fino ai dati relativi al terzo trimestre 2025. Per coprire i relativi costi, l’OAM ha approvato una Circolare (disponibile qui) con la quale è stato mantenuto invariato il contributo variabile richiesto per ciascun cliente comunicato (pari a 0,08 Euro). In caso di trasmissioni con numero di clienti da 1 fino a 500, si applica una franchigia di 40 euro per la quota variabile del corrispondente trimestre di riferimento. Il contributo variabile relativo al secondo e terzo trimestre 2025 dovrà essere corrisposto rispettivamente entro il 18 agosto 2025 e il 17 novembre 2025, come sempre attraverso la piattaforma PagoPa.
Roma, 1 luglio 2025
I vertici delle società di Agenti e Mediatori potranno autocertificare il titolo di studio necessario per svolgere le loro funzioni ma spetterà alle società acquisire la prova del possesso del requisito di professionalità entro 3 mesi. Lo chiarisce, in linea con quanto già previsto per i titoli di studio di dipendenti e collaboratori con la Comunicazione n. 33/23, una Comunicazione interpretativa dell’OAM, Organismo Agenti e Mediatori, approvata il 23 giugno scorso dal Comitato di Gestione.
La Comunicazione precisa che i soggetti con funzione di amministrazione e direzione, nella fase di avvio del rapporto professionale, potranno attestare il possesso di un adeguato titolo di studio mediante dichiarazione sostitutiva. L’intermediario del credito, ricevuta l’autodichiarazione, dovrà non solo vagliarne il contenuto per valutare l’idoneità del titolo di studio rispetto a quanto previsto dalla normativa sui requisiti di professionalità ma anche, “entro un termine ragionevole – e comunque non oltre 3 mesi dall’avvio del rapporto – acquisire il titolo di studio conseguito dal soggetto”.
Per consentire all’Organismo di effettuare la propria attività di controllo, le società dovranno inoltre formalizzare, all’interno di un’apposita procedura interna, le modalità individuate per effettuare le verifiche e per conservare la documentazione probatoria acquisita.
Roma, 26 giugno 2025
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