Servono misure emergenziali per aiutare gli operatori del settore


Un incontro urgente per individuare “soluzioni emergenziali che possano aiutare gli operatori del settore in questo momento di grave difficoltà”. Lo ha proposto l’OAM, l’Organismo Agenti e Mediatori, alle associate (ABI, AFIN, ASSILEA, ASSIFACT, ASSOFIN, APSP, UFI, AMA, ASSOMEA, ASSOPROFESSIONAL, FIAIP e FIMAA) con una lettera a firma del Presidente Antonio Catricalà. Nella missiva, inviata per conoscenza anche ai ministri dell’Economia e del Lavoro, l’Organismo sottolinea come “la grave emergenza sanitaria che sta flagellando l’Italia in questi giorni sta generando, come effetto collaterale, una grave crisi delle attività svolte dagli intermediari del credito”. Secondo l’OAM, dalle prime osservazioni svolte sul territorio nazionale, “si può realisticamente affermare una drastica riduzione delle attività nel comparto”, insieme a “una grave carenza di liquidità soprattutto per le imprese unipersonale che sono più di 21.000 e costituiscono quasi il 90% della filiera dell’intermediazione del credito”. Per l’OAM tale situazione potrebbe portare “in pochissimo tempo ad un cedimento economico dell’intero comparto, con conseguenti ripercussioni anche sul settore bancario, atteso il ruolo sempre più rilevante di tali operatori nell’ambito della filiera creditizia”.


Per questo, conclude la lettera, è necessario individuare misure in grado di evitare “effetti che potrebbero rivelarsi in alcuni casi irreversibili, con conseguenti pesanti ripercussioni sociali”.


Roma, 31 marzo 2020



Effetti economici dell’emergenza sanitaria su una platea di oltre 36mila soggetti


Gli iscritti agli Elenchi e ai Registri gestiti dall’OAM rappresentano una platea di oltre 36mila soggetti che opera a stretto contatto con il pubblico, destinata a risentire dell’emergenza sanitaria in corso. Lo sottolinea l’OAM, l’Organismo per la gestione degli elenchi di Agenti e Mediatori, in una lettera al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al quale si chiede di valutare, all’interno delle prossime misure a sostegno dell’economia già preannunciate dal Governo, interventi a favore di queste categorie.


Le limitazioni imposte dalle Autorità per permettere al Paese di uscire da questa crisi straordinaria non potranno infatti non avere ripercussioni anche su questi settori: agenti in attività finanziaria, mediatori creditizi, agenti nei servizi di pagamento, cambiavalute, operatori compro-oro. Si tratta di oltre 14mila soggetti, tra persone fisiche e persone giuridiche, ai quali se ne aggiungono più di 22mila, tra dipendenti e collaboratori.


Roma, 10 marzo 2020



Al di fuori di questi confini i professionisti svolgerebbero abusivamente attività riservata ai Mediatori creditizi


L’OAM (Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi) chiarisce, con una comunicazione al mercato, quali sono le attività che i commercialisti possono svolgere nel mercato del credito: l’esigenza nasce dai recenti accordi stipulati tra gli ordini territoriali e alcune banche. Al di fuori dei confini tracciati dall’Organismo i professionisti svolgerebbero abusivamente l’attività riservata ai Mediatori, violando l’art. 140-bis del Testo unico bancario: si tratta di una fattispecie penale denunciabile da qualunque soggetto, anche non istituzionale, alla competente Autorità giudiziaria.


L’Organismo ribadisce che la messa in relazione e l’illustrazione di prodotti di finanziamento alle imprese, anche soltanto in forma di consulenza prestata in via generica sulla linea di credito, è riservata ai soggetti iscritti negli Elenchi OAM.


Gli accordi che si sono diffusi nel mercato offrono alle aziende che intendono presentare richieste di finanziamento, attraverso l’assistenza personalizzata dal commercialista, un servizio di comunicazione tramite un “canale dedicato” con la banca, una semplificazione del processo per la presentazione della documentazione istruttoria, e la possibilità di essere accompagnate dal commercialista stesso all’appuntamento con la banca.


L’OAM chiarisce che la consulenza offerta dai commercialisti deve essere limitata all’assistenza di tipo fiscale e contabile e non deve in alcun modo sconfinare nelle attività riservate ai Mediatori creditizi. Analogamente, nel caso in cui il professionista accompagni l’impresa in banca, potrà fornire assistenza solo per la preparazione e compilazione del set di documentazione fiscale e contabile. Tale servizio dovrà comunque avere carattere eccezionale e straordinario: la presenza del commercialista non è infatti indispensabile e potrebbe creare confusione rispetto al ruolo dell’intermediario del credito al momento dell’incontro con la banca.

 

Roma, 2 marzo 2020

 


 

Sarà un decreto ministeriale, non ancora varato, a stabilire le modalità con cui gli operatori dovranno comunicare la loro operatività al Ministero dell’Economia. Solo al termine di questo primo censimento verrà avviata la sezione speciale


Non è ancora operativa la sezione speciale del Registro dei Cambiavalute dedicata ai prestatori di servizi per l’utilizzo di valuta virtuali. Lo chiarisce l’OAM, l’Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi, in relazione ad alcune informazioni presente in Rete, relative a operatori in criptovalute che sarebbero autorizzati dall’Organismo stesso. In particolare l’OAM ricorda che deve ancora essere varato il decreto ministeriale, previsto dalla normativa vigente, finalizzato a dettare le modalità e la tempistica con cui i prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale saranno tenuti a comunicare, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, la loro operatività sul territorio nazionale. Solo al termine di questo primo censimento ed entro termini che saranno stabiliti dallo stesso decreto, l’OAM istituirà la sezione speciale del Registro dei Cambiavalute.

 

Roma, 13 febbraio 2020

 


 

L’Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi, deputato a vigilare sul settore degli intermediari del credito e sul sottostante mercato, esprime forte preoccupazione in merito ai possibili effetti che la nota sentenza (c.d. “Lexitor”) pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea l’11 settembre 2019 potrà generare nell’ambito della disciplina di regolamentazione dei rimborsi anticipati dei finanziamenti.

 

La citata pronuncia ha scardinato una consolidata interpretazione data alla normativa europea di riferimento (Direttiva 2008/48 CE), che aveva indirizzato il legislatore nazionale prima (introducendo l’art. 125-sexies TUB), nonché Banca d’Italia e ABF, a seguire, a ricondurre in due categorie i costi addebitabili al consumatore, seguendo una razionale scomposizione tra costi iniziali, strutturalmente non frazionabili, e costi gestionali legati alla durata del finanziamento, per loro natura ripartibili nel tempo; in caso di estinzione anticipata, solo questi ultimi erano considerati rimborsabili.

 

Con riferimento agli effetti nel nostro ordinamento della sentenza Lexitor, si è rapidamente pronunciata la giurisprudenza di merito: il Tribunale di Napoli infatti, in adesione ad orientamenti già espressi da vari commentatori, ha affermato che la Direttiva 2008/48/CE “non può essere immediatamente applicabile nei rapporti tra privati”.

 

Sia la Banca d’Italia con nota del 04/12/2019, sia il Collegio di Coordinamento ABF con decisione del 17/12/2019 hanno formulato le proprie determinazioni per dare tempestiva attuazione al nuovo criterio restitutorio espresso dalla CGUE.

 

L’Organismo ritiene che la rilettura fornita dalla Corte Europea – la quale considera rimborsabili tutti i costi addebitati, siano essi “up front” o “recurring” – potrebbe causare la fuoriuscita dal mercato di molteplici operatori (in particolare tra gli intermediari del credito) non in grado di assorbire gli effetti del sopravvenuto, inatteso e incerto onere restitutorio.

 

L’applicazione della sentenza ingenererà nuove dinamiche nei rapporti tra intermediari finanziari, intermediari del credito e consumatori, soprattutto nelle modalità di remunerazione dei compensi e di rimborso degli oneri, fino ad oggi disciplinate in Italia con criteri chiari e trasparenti.

 

L’Organismo reputa, inoltre, ipotizzabile una recrudescenza dell’attività abusiva dell’intermediazione del credito e assai probabile l’occultamento dei canali di remunerazione al fine di sottrarre i compensi all’obbligo restitutorio.

 

Quanto sopra, probabilmente, porterà – come già anticipato – ad un riassestamento del mercato con possibile contrazione del numero di operatori coinvolti, ad un incremento dei compensi provvigionali e, soprattutto, maggiori incertezze e opacità per il consumatore, in un settore vitale, delicato e irrinunciabile per l’economia delle famiglie italiane.

 

L’Organismo auspica che il Legislatore e i soggetti istituzionali interessati si attivino per affrontare il problema con inclusiva attenzione verso tutti gli attori coinvolti e con opportuna verifica delle eventuali negative ricadute economiche.

 

Roma, 27 gennaio 2020

 


 

L’Organismo vigilerà, anche con il supporto degli iscritti agli Elenchi, affinché nell’applicazione concreta non si verifichino violazioni alle norme vigenti.


In merito alle notizie sulla bozza di accordo con le banche che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili avrebbe predisposto “d’intesa” con l’OAM, l’Organismo Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi precisa di avere preventivamente esaminato la bozza stessa, richiedendo alcune modifiche che la rendessero rispettosa della normativa vigente. Rileva a tal fine l’inserimento, all’interno della bozza, dei punti 3.2 e 3.3 secondo i quali “in nessun caso l’Ordine e gli Iscritti, in forza del presente Accordo, potranno svolgere qualsiasi attività di segnalazione, mediazione creditizia, promozione, collocamento, intermediazione creditizia o finanziaria o comunque qualsiasi condotta che possa integrare il reato di abusivismo dell’attività di cui all’art. 140 bis TUB. In ogni caso la valutazione e la decisione circa la possibilità di richiedere prodotti e servizi forniti dalla Banca è rimessa in via esclusiva alle PMI. 3.3. Gli Iscritti che si avvarranno del presente Accordo prendono atto e si impegnano affinché l’attività prestata non abbia ad oggetto la valutazione o la presentazione di un singolo prodotto di credito o servizio offerto dalla Banca, né possa consistere nell’illustrazione delle caratteristiche del medesimo, delle sue condizioni contrattuali, delle sue condizioni economiche, tassi, oneri o spese”. Tali elementi, sostanziali e non formali, escludono che l’attività in questione possa in alcun modo rientrare nell’attività riservata al mediatore creditizio, dovendosi l’attività dei commercialisti limitarsi all’analisi della situazione finanziaria. In questo quadro anche il canale ‘dedicato’, previsto dalla bozza d’accordo, va considerato esclusivamente uno strumento tecnico per accelerare la tempistica e consentire alle banche che aderissero all’accordo di applicare condizioni agevolate alle imprese.

L’OAM vigilerà, anche con il supporto degli iscritti agli Elenchi, affinché nella sua concreta applicazione l’accordo non dia luogo a comportamenti penalmente rilevanti che l’Organismo denuncerà immediatamente alle Autorità competenti.


Roma, 13 dicembre 2019

 


DOVRANNO ESSERE VERSATE ENTRO IL 28/02/2020.

Restano invariate le quote di iscrizione agli Elenchi e ai Registri gestiti dall’OAM (Organismo Agenti e Mediatori creditizi). Lo ha stabilito il Comitato di gestione dell’Organismo, con due distinte circolari che fissano al 28 febbraio 2020 la data entro la quale dovranno essere effettuati i relativi versamenti.

Tutti i soggetti interessati dalle circolari che versano il contributo al momento della presentazione dell’istanza di iscrizione non hanno diritto al rimborso in caso di rigetto o rinuncia all’istanza stessa. Analogamente il contributo non sarà rimborsato in caso di cancellazione, anche se avanzata su richiesta di parte.

Agenti in attività finanziaria; Agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento; Mediatori creditizi

La circolare chiarisce che sono tenuti al versamento anche i soggetti che riportano negli Elenchi la dicitura “non autorizzato ad operare”.

I contributi, sia fisso che variabile (quest’ultimo a carico di Mediatori creditizi e Agenti in attività finanziaria società di capitali), andranno versati da coloro che presenteranno istanza di iscrizione a partire dal 1° gennaio 2020 e da coloro che risultano iscritti negli Elenchi al 31 dicembre 2019. Non dovrà invece versare nulla chi sia stato iscritto negli Elenchi dopo il 1° novembre 2019, (avendo effettuato i relativi versamenti) o presenti istanza di cancellazione dagli Elenchi entro il 28 febbraio 2020.

Anche per il prossimo anno per i Mediatori creditizi e per gli Agenti in attività finanziaria società di capitali è previsto, oltre al pagamento del contributo fisso, il versamento di un contributo variabile per ciascun dipendente e collaboratore di cui l’iscritto si avvale nel corso dell’anno 2020 per il contatto con il pubblico. Se un dipendente o collaboratore nel corso dell’anno 2020 instaura un rapporto con un altro soggetto iscritto agli Elenchi quest’ultimo dovrà comunicarlo all’Organismo e versare il relativo contributo variabile. Il contributo variabile non va invece versato se il dipendente e/o collaboratore è stato comunicato all’Organismo dopo il 1° novembre 2019 (versando il relativo contributo variabile) o se, entro il 28 febbraio 2020, viene comunicata all’Organismo la cessazione del rapporto.

Nelle tabelle che seguono i contributi per i soggetti iscritti agli Elenchi.



AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 160

MEDIATORI CREDITIZI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB

Agenti in attività finanziaria iscritti nell’ALBO UNICO DEI CONSULENTI FINANZIARI, Agenti in attività finanziaria iscritti nella SEZIONE A – Agenti del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI, Mediatori creditizi iscritti nella SEZIONE B – Broker del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80

AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA CHE PRESTANO ESCLUSIVAMENTE SERVIZI DI PAGAMENTO (SEZIONE SPECIALE DELL’ELENCO DEGLI AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA):

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80


Cambiavalute

I soggetti che a partire dal 1° gennaio 2020 richiedono l’iscrizione nel Registro dei Cambiavalute dovranno versare un contributo una tantum relativo al costo per la gestione dell’istruttoria della procedura di iscrizione; un contributo una tantum per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema; un contributo annuale determinato in considerazione delle dimensioni del Cambiavalute, valutato in base al numero di sportelli operativi (fino a cinque unità o superiore a cinque unità). Il calcolo va effettuato sulla base del numero di sportelli dichiarati dal soggetto al momento della presentazione della domanda di iscrizione al Registro o, se già iscritto, alla data del 31 dicembre 2019.

Non dovranno pagare le quote 2020 i soggetti esercenti l’attività di Cambiavalute iscritti nel Registro dopo il 1° novembre 2019 (avendo effettuato i relativi versamenti) o coloro che presenteranno istanza di cancellazione dal Registro entro il 28 febbraio 2020.

Nelle tabelle che seguono i contributi a carico dei Cambiavalute.
Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. a). Euro 65,00
Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. b), per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema. Euro 550,00
Cambiavalute che possiedono sino a cinque sportelli Cambiavalute che possiedono più di cinque sportelli
Contributo annuale previsto dall’art. 4, comma 1, lett. c), dovuto in considerazione delle dimensioni dei Cambiavalute. Euro 230,00 Euro 3.700,00


Compro oro

I contributi, fissi e variabili, devono essere versati dagli Operatori Compro oro che presentano istanza di iscrizione nel relativo Registro a partire dal 1° gennaio 2020 o da quanti risultano iscritti al 31 dicembre 2019. Anche per questa categoria è previsto che il contributo non sia dovuto da chi sia stato iscritto nel Registro dopo il 1° novembre 2019, effettuando i relativi versamenti, o presenti istanza di cancellazione dal Registro entro il 28 febbraio 2020. Il contributo variabile non è inoltre dovuto dagli iscritti nel Registro al 31 dicembre 2019, per le sedi operative comunicate all’Organismo dopo il 1° novembre 2019 (ove sia già stato versato il relativo contributo) e per le sedi operative per le quali sia stata comunicata all’Organismo la chiusura entro il 28 febbraio 2020.

I contributi variabili sono commisurati alla natura giuridica, all’esclusività o meno dell’attività svolta e alla complessità organizzativa dell’operatore Compro oro, iscritto o richiedente l’iscrizione. Ai fini del relativo calcolo per “sede operativa” si intende qualsiasi sede/punto vendita/negozio in cui viene svolta l’attività di Compro oro. L’operatore Compro oro iscritto che apra o trasferisca una o più nuove sedi operative è tenuto a comunicare l’avvenuta variazione e a versare contestualmente il contributo variabile pari a 70 euro. Il versamento non va effettuato se il Compro oro ha una sola sede operativa e si limita a trasferirla.

Se l’attività di Compro oro originariamente svolta in via secondaria divenisse prevalente, l’iscritto deve comunicare la variazione e contestualmente versare la differenza tra i diversi contributi previsti, pari a 20 euro.

Nelle tabelle i contributi a carico dei Compro oro.

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO PREVALENTE:

CONTRIBUTO 2020
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 230
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 120
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO SECONDARIA:

CONTRIBUTO 2020
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 210
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 100
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa


Roma, 5 dicembre 2019



Pubblicata la circolare che chiarisce le modalità formative, per iscritti e collaboratori, che saranno operative dal 1° gennaio 2020.


Per rispettare correttamente l’obbligo di formazione professionale, gli iscritti agli elenchi di Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi e i loro collaboratori dovranno frequentare in aula o con modalità equivalenti (videoconferenza ed e-learning), tutte le 60 ore formative previste per il biennio, comprese le 15 ore minime annue; le scuole di formazione frequentate dovranno inoltre essere in possesso di certificazioni aggiornate. Sono i chiarimenti, operativi dal 1° gennaio 2020, contenuti in una circolare dell’OAM, l’Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. La circolare, approvata il 30 ottobre scorso, aggiorna così le precedenti disposizioni in materia.

Roma, 14 novembre 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

> Scarica la Circolare n. 19/14 aggiornata e modificata al 30/10/2019

 


Gratuito e aggiornato, permette a chi vuole sostenere gli esami per accedere alla professione di agente, mediatore o collaboratore, di testare il proprio grado di preparazione. Tra le tante funzionalità l’indicazione, fornita dal sistema, delle materie nelle quali si è meno preparati.


È disponibile da oggi, sul sito dell’OAM – Organismo per la gestione degli Elenchi di Agenti e Mediatori – il simulatore delle prove d’esame e valutativa, previste per chi vuole lavorare nel settore della mediazione creditizia.

Lo scopo del simulatore è quello di agevolare i futuri iscritti OAM e i loro collaboratori nella preparazione alle prove previste dalla normativa, fornendo uno strumento in grado di misurare il livello di preparazione sulle materie rilevanti per le attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia.

L’applicazione per simulare le prove, gratuita e direttamente curata dall’Organismo, offre ai potenziali candidati massima accessibilità, certezza sulla correttezza dei quesiti e sulla loro distribuzione ponderata in base alle materie, e sicurezza sull’esattezza delle risposte date, con un immediato aggiornamento in caso di novità normative o regolamentari. Al termine di ogni sessione di ‘allenamento’ l’applicazione indica, in caso di risposte errate, quali sono le materie che occorre studiare di più.

Per favorire il conseguimento delle idoneità, il simulatore offre inoltre informazioni per preparare i potenziali candidati ad affrontare gli aspetti logistici e informatici connessi o propedeutici allo svolgimento delle prove.

Roma, 12 novembre 2019

 

> Scarica il Comunicato Stampa

 


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