Supera quota 27mila il numero di soggetti, compresi i collaboratori, che intermediano finanziamenti. Dalla vigilanza segnali positivi di adeguamento alla normativa di settore. Chiude con un leggero disavanzo, dovuto al forte taglio dei contributi, il bilancio 2021 dell’Organismo.


Nel 2021 è cresciuto il numero degli intermediari del credito iscritti agli Elenchi gestiti dall’OAM, mentre mostrano un calo gli iscritti ai Registri dei Cambiavalute e dei Compro oro. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2021, a firma del presidente Francesco Alfonso. Il bilancio dell’Organismo Agenti e Mediatori, approvato ieri dal Consiglio dei Partecipanti, chiude con un leggero disavanzo (poco più di 112.621 euro) dovuto al consistente taglio dei contributi a carico degli iscritti, deciso per l’anno di riferimento.


Agenti e Mediatori +4%, collaboratori +10%


Il numero di Agenti e Mediatori iscritti nel 2021 è cresciuto del 4% arrivando a 8.590, e continua senza sosta la crescita dei collaboratori che sfiorano quota 19mila. Complessivamente oltre 27mila soggetti che intermediano finanziamenti, a partire da prestiti e mutui.

L’analisi sui mandati, che riguarda solo gli Agenti in attività finanziaria, indicano che il prodotto maggiormente presente sul mercato è la cessione del V, (17%), seguito dal credito personale (14%) e dai mutui (10%).

Complessivamente l’attività di vigilanza svolta dall’OAM mostra un quadro di sostanziale rispetto delle regole da parte degli iscritti, anche grazie all’azione di orientamento e moral suasion dell’Organismo. Nel 2021 il Comitato di gestione ha deliberato 60 provvedimenti di cui 31 sanzioni pecuniarie, 7 sospensioni sanzionatorie, 10 richiami scritti e 12 archiviazioni. Le violazioni sanzionate riguardano, per la gran parte dei casi, il mancato adempimento all’obbligo di aggiornamento professionale, irregolarità nei rapporti di collaborazione, cessione o ricezione di segnalazioni di richieste di finanziamento tra soggetti non autorizzati, elusione della disciplina del mono-mandato, mancato riscontro alle richieste dell’Organismo, mancata o tardiva comunicazione dei dati, trasparenza delle condizioni contrattuali e dei rapporti con i clienti.


Impatto negativo del turismo sui Cambiavalute, si riducono i Compro oro


L’andamento dei flussi turistici solo parzialmente in ripresa rispetto al 2020, ha invece avuto un impatto negativo sul comparto dei Cambiavalute, che vede una riduzione degli iscritti al Registro (da 100 a 92) e un’importante diminuzione (-50%) delle negoziazioni effettuate.

In riduzione anche gli iscritti al Registro dei Compro oro che, con 123 unità in meno rispetto al 2020, arrivano a 3.759 soggetti. La riduzione in questo caso è influenzata alle cancellazioni sanzionatorie per il mancato versamento dei contributi.


Roma, 21 aprile 2022




Sarà operativa entro il 18 maggio la Sezione speciale del Registro dei Cambiavalute tenuto dall’OAM al quale dovranno iscriversi i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale e di servizi di portafoglio digitale che operano in Italia. Lo specifica l’OAM alla luce della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del relativo decreto ministeriale. Tutti i soggetti, già operativi, anche on-line, alla data di apertura del Registro, ed in possesso dei requisiti di legge (art.17-bis, comma 2, del D. Lgs 141/2010), avranno 60 giorni di tempo da tale data per comunicare la propria operatività in Italia e continuare ad esercitare l’attività senza dover attendere la pronuncia dell’OAM sull’iscrizione nel Registro. In caso di mancato rispetto del termine sopra richiamato, o di diniego all’iscrizione da parte dell’Organismo, l’eventuale esercizio dell'attività sarà considerato abusivo.


I soggetti non ancora operativi alla data di apertura del Registro, invece, dovranno comunicare l’intenzione di operare in Italia, adeguandosi ai requisiti normativi sopra richiamati, e attendere la pronuncia dell’Organismo per poter operare legalmente in Italia.


L’Organismo avrà 15 giorni per verificare la regolarità e completezza della comunicazione e della documentazione allegata e disporre o negare l’iscrizione. Il termine dei 15 giorni potrà essere sospeso una sola volta, al massimo per 10 giorni se l'OAM ritiene la comunicazione incompleta o da integrare.


L'OAM dovrà curare la chiarezza, la completezza e l'accessibilità al pubblico dei dati riportati nella Sezione speciale del Registro dei Cambiavalute nella quale saranno tra l’altro annotati: il cognome e il nome del prestatore di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale o del prestatore di servizi di portafoglio digitale persona fisica ovvero la denominazione sociale e la sede legale o la sede della stabile organizzazione nel territorio della Repubblica in caso di soggetto diverso da persona fisica; l'indicazione della tipologia di servizio prestato, l'indirizzo dei punti fisici di operatività, compresi gli eventuali sportelli automatici (ATM), e/o l'indirizzo web tramite il quale il servizio è svolto.


L'OAM fornirà, su richiesta, ogni informazione e documentazione detenuta alla luce della gestione della Sezione speciale del Registro a tutti i soggetti istituzionali impegnati nella lotta al riciclaggio e alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Tra i dati che potranno essere richiesti quelli relativi alle operazioni effettuate dai soggetti iscritti sul territorio della Repubblica italiana: dati identificativi del cliente, dati sintetici relativi all'operatività complessiva di ciascun prestatore di servizi relativi all'utilizzo di valute virtuali e prestatore di servizi di portafoglio digitale per singolo cliente.


Roma, 18 febbraio 2022




È operativo a partire da oggi, sul sito istituzionale dell’OAM, l’Elenco per gli intermediari europei operanti nel credito immobiliare ai consumatori che svolgono attività in Italia, anche senza avere una succursale.


In concomitanza con l’entrata in vigore della Legge Europea 2019-2020, che introduce il Passaporto europeo, l’Organismo ha messo a disposizione un apposito Elenco che verrà ‘popolato’ progressivamente una volta che l’Autorità dello Stato membro di origine comunicherà i soggetti abilitati a operare nel Paese di origine e interessati al mercato italiano.


L’OAM avrà un mese di tempo per procedere all’iscrizione. Per quanto riguarda, invece, le attività di intermediazione creditizia diverse dal credito immobiliare ai consumatori, l’Organismo informerà i soggetti “transfrontalieri” delle condizioni previste per il loro svolgimento in Italia.


Gli intermediari italiani che svolgono, o vogliono svolgere, attività nel settore del credito immobiliare ai consumatori negli altri Paesi, lo dovranno comunicare all’OAM che entro un mese informerà l’autorità competente dell’altro Stato membro. I soggetti iscritti da oggi avranno a disposizione nell’area riservata un modulo con il quale indicare i Paesi nei quali intendono operare.


Roma, 1 febbraio 2022




L’articolato, una volta acquisito il parere del Ministero dell’Economia, sentita la Banca d’Italia, dovrà avere il via libera della Prefettura


La Fondazione OAM apre a nuove categorie, confermando tuttavia la centralità del suo ruolo nei confronti di Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi, e inserisce il principio di parità di genere nelle modalità di elezione del Comitato di Gestione. Sono le principali modifiche allo Statuto dell’Organismo deliberate dall’Assemblea straordinaria del Consiglio dei Partecipanti svoltasi il 27 gennaio.


In base alle modifiche allo Statuto potranno partecipare all’Organismo le Associazioni o Federazioni rappresentative, a livello nazionale, delle categorie di soggetti iscritti negli Elenchi, Albi o Registri tenuti dall’Organismo stesso diversi da Agenti e Mediatori. Questo nuovo gruppo di Partecipanti (gruppo C), si aggiunge a quelli rappresentativi di Banche, Intermediari finanziari, Istituti di moneta elettronica e Istituti di pagamento (gruppo A) e di Agenti in attività finanziaria e Mediatori (gruppo B), con le seguenti eccezioni: per le modifiche allo Statuto il gruppo C avrà il 7% dei voti complessivi nel Consiglio dei Partecipanti, e non voterà alle elezioni del Presidente e dei componenti del Comitato di Gestione.


Si ricorda che attualmente l’OAM gestisce i Registri dei Compro oro e dei Cambiavalute.


In base alle modifiche approvate dall’Assemblea, per garantire la parità di genere, i Partecipanti dovranno inserire, nelle liste dei candidati che verranno selezionati dal voto on-line degli iscritti agli Elenchi, almeno tre nominativi su otto appartenenti al genere meno rappresentato. Se all’esito delle votazioni da parte dei Partecipanti non dovessero risultare rappresentati entrambi i generi con almeno un candidato eletto, si procederà al ripescaggio del candidato del genere non rappresentato, che abbia ottenuto più preferenze all’esito delle votazioni on-line.


Nella formazione delle liste i Partecipanti si impegnano inoltre a favorire una diversificazione di età, competenza ed esperienza.


L’articolato approvato dovrà ora ottenere, acquisito il parere del Ministero dell’Economia e sentita la Banca d’Italia, il via libera della Prefettura.


Roma, 28 gennaio 2022




È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ufficio Studi dell’OAM.


La stragrande maggioranza dei consumatori che conosce gli Agenti in attività finanziaria è soddisfatto del loro operato. E l’innovazione tecnologica in atto non sembra ‘minacciare’ questi intermediari del credito: sono infatti i consumatori più ‘digitali’ ad essere maggiormente interessati ai servizi offerti dalla categoria. È quanto emerge da un’analisi svolta dall’Ufficio Studi dell’OAM su 500 consumatori.


La ricerca mostra anche che esiste un’ampia fascia di clientela ancora da conquistare: il 59% degli intervistati ha infatti una scarsa e limitata conoscenza della figura dell’Agente. Concentrandosi però sul restante 41% che ha una adeguata e accurata conoscenza dell’Agente in attività finanziaria, emerge che l’83% è soddisfatto e abbastanza soddisfatto del rapporto con l’Agente. Solo il 18% è per nulla o poco soddisfatto.


GRADO DI SODDISFAZIONE NELL’AFFIDARSI AD UN SOGGETTO DIVERSO DA UNA BANCA PER OTTENERE UN FINANZIAMENTO



Quanto ai vantaggi che i consumatori sperano di ricevere affidandosi a queste figure professionali, il 37% punta a ottenere migliori condizioni contrattuali, il 21% a maggiori possibilità di avere il prodotto finanziario desiderato. Minore attenzione è invece posta sull’ottenere il finanziamento in minor tempo o sulla capacità di recepire meglio le esigenze del cliente.


L’analisi ha poi suddiviso per tipologia i consumatori intervistati, delineando 5 gruppi: “gli istruiti” (20% del campione), “i digitali” (15%) “gli analogici” (21%), “gli assistiti” (23%) e “I tradizionalisti” (21%).


Gli istruiti hanno età media più bassa e livello di istruzione maggiore, sono poco digitalizzati da un punto di vista finanziario, prediligono recarsi in filiale per richiedere informazioni su alcuni prodotti finanziari, quali mutuo e cessione del V dello stipendio/pensione. Quasi un individuo su due di questo cluster si affida ad un Agente in attività finanziaria, al quale principalmente richiede un risparmio in termini di costi del finanziamento.


I digitali sono soggetti che vogliono avere il massimo delle informazioni, cercandole attraverso l’internet banking o attraverso la figura dell’Agente dal quale desiderano un servizio finanziario rapido ed efficiente. Il 62% del cluster si è affidato ad un Agente.


Gli analogici hanno un basso grado di utilizzo dell’internet banking e sono scarsamente interessati al supporto di un Agente. Complessivamente sono poco interessati ai prodotti o servizi finanziari offerti sia dai canali tradizionali quali banche e società finanziarie, che innovativi. Il gruppo si caratterizza per una limitata conoscenza della figura dell’Agente in attività finanziaria e solo il 23% si è affidato in passato ad un Agente.


Gli assistiti rappresentano una clientela particolarmente interessata alla comprensione del prodotto finanziario e alla rapidità nell’ottenere il servizio richiesto. Per questo richiedono, più di ogni altro gruppo, il supporto degli Agenti in attività finanziaria (il 64%) pur utilizzando ampiamente l’internet banking per informarsi.


I tradizionalisti prediligono invece interagire con la filiale rispetto ai nuovi canali digitali. Tutto ciò comporta bassi livelli di digitalizzazione e utilizzo dell’internet banking. Il 47% del cluster si è affidato ad un Agente in attività finanziaria, al quale chiedono spiegazioni sul servizio/prodotto finanziario e personalizzazione dello stesso.


LIVELLO DI UTILIZZO DELL’INTERNET BANKING PER RICHIEDERE INFORMAZIONI FINANZIARIE - SUPPORTO AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA


Roma, 24 gennaio 2022




Commenti e osservazioni dovranno essere inviati entro il 18 febbraio.


Parte oggi la consultazione pubblica, avviata dall’Organismo Agenti in attività finanziaria e Mediatori, sulla bozza di comunicazione relativa al funzionamento delle piattaforme on-line che offrono servizi di preventivazione e/o comparazione di opzioni di finanziamento. Entro il 18 febbraio prossimo chiunque possa averne interesse potrà trasmettere osservazioni e commenti che verranno analizzati dall’Organismo per predisporre il testo finale della Comunicazione.


La bozza di comunicazione, alla luce della diffusione dell’innovazione tecnologica nel settore dell’intermediazione del credito, chiarisce il perimetro all’interno del quale l’attività delle piattaforme on-line deve essere considerata attività riservata a soggetti iscritti all’OAM. Obiettivo primario è assicurare, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, la parità di condizioni tra gli operatori del mercato, a prescindere dalle modalità di svolgimento dell’intermediazione creditizia mediante rete fisica oppure tramite canali on-line, e tenendo conto dei limiti normativi imposti rispetto allo svolgimento di attività riservate.


In particolare, in base alla bozza, svolgerebbero un’attività a carattere riservato, che comporta la necessaria iscrizione all’OAM, le piattaforme o siti che effettuino:

  1. la raccolta, presso l’utente, di dati anagrafici (nome, cognome, mail, etc.) e di esigenza creditizia (tra cui alternativamente, tipologia di finanziamento, somma richiesta, durata del finanziamento, periodo di rimborso, tipo di tasso, etc.), seguita da una proposta di preventivo - anche mediante prospettazione di diversi importi di rata riconducibili a diversi finanziatori - successivamente fornendo all’utente la possibilità di ricontatto da parte della banca;
  2. la raccolta, presso l’utente, di dati anagrafici e di esigenza creditizia, non seguita dalla proposta di più offerte di credito, ma comunque accompagnata dall’indirizzamento dei dati raccolti verso uno specifico finanziatore, scelto dalla piattaforma stessa.

In questi casi è comunque necessario informare l’utente che le condizioni dell’offerta proposta all’esito delle simulazioni potrebbero variare dopo le valutazioni effettuate dal finanziatore sulla posizione dell’utente stesso. Ugualmente il cliente deve essere informato nel caso in cui la piattaforma non garantisca l’intera gamma di offerte disponibili sul mercato: in questa ipotesi non viene infatti proposto il prodotto in assoluto più conveniente.


La necessità della comunicazione al mercato nasce da quanto emerso dall’attività di vigilanza in base alla quale alcuni dei siti internet che svolgono l’attività di simulazione o compilazione risultano direttamente gestiti da intermediari del credito e/o da soggetti finanziatori, mentre altri sono diretti da soggetti non appartenenti al settore finanziario e, pertanto, non sottoposti al controllo di alcuna Autorità di Vigilanza del settore.


Osservazioni e commenti dovranno essere inviati, ai fini della consultazione al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


Roma, 12 gennaio 2022




Con tre distinte circolari stabilite le quote per tutti gli iscritti a Elenchi e Registri che dovranno essere versate entro il 28 febbraio 2022.


Incentivare il contributo positivo che i giovani possono dare alla professione degli intermediari del credito. Con questo obiettivo l’OAM, l’Organismo Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi, ha deciso di esentare dal pagamento della quota gli Agenti ‘under 30’ che si iscrivono al relativo Elenco (compresa la sezione speciale riservata agli Agenti che prestano esclusivamente servizi di pagamento) per l’anno 2022. Analoga esenzione è prevista per i collaboratori e dipendenti nella stessa fascia d’età di Agenti e società di mediazione comunicati nel 2022.


La novità è contenuta in una delle tre circolari, che stabiliscono le quote per tutti gli iscritti a Elenchi e Registri per il 2022: i contributi tornano allo stesso livello del 2020, dopo la riduzione decisa dall’Organismo per il 2021, a causa della pandemia.


La circolare chiarisce, inoltre, che i soggetti nati dal 1992 in poi che hanno ottenuto l’iscrizione all’Elenco Agenti in attività finanziaria tra il 1° novembre e il 31 dicembre 2021 ed i soggetti che hanno comunicato all’Organismo l’inizio di un rapporto di collaborazione con ‘under 30’, nello stesso periodo sopra richiamato, versando i relativi contributi di iscrizione per il 2021, hanno diritto al rimborso di quanto precedentemente versato.


Per quanto riguarda la restante platea degli iscritti negli Elenchi e Registri alla data del 31 dicembre 2021 dovrà versare i contributi annuali di iscrizione entro il 28 febbraio 2022. Per i soli iscritti negli Elenchi di Agenti e Mediatori, sono tenuti al pagamento anche gli iscritti che riportano la dicitura “non autorizzato ad operare”. Coloro che presenteranno istanza di iscrizione dal 1° gennaio 2022 dovranno versare i contributi di iscrizione al momento dell’istanza stessa. Non devono, invece, versare il contributo di rinnovo per il 2022 i soggetti iscritti dopo il 1° novembre 2021, che abbiano effettuato i relativi versamenti di iscrizione, o coloro che presentino istanza di cancellazione entro il 28 febbraio 2022.


In particolare per gli Agenti in attività finanziaria, gli Agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento, i Mediatori creditizi, gli Agenti in attività finanziaria iscritti anche nell’Albo unico dei consulenti finanziari, gli Agenti in attività finanziaria iscritti anche nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (RUI), i Mediatori creditizi altresì iscritti nella Sezione B – Broker del RUI, e gli esercenti l’attività di Cambiavalute, i contributi (https://www.organismo-am.it/documenti/Circolari/Circolare_38_21.pdf) sono così stabiliti:


AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 160

MEDIATORI CREDITIZI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 2.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 90
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB

Agenti in attività finanziaria iscritti nell’ALBO UNICO DEI CONSULENTI FINANZIARI, Agenti in attività finanziaria iscritti nella SEZIONE A – Agenti del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI, Mediatori creditizi iscritti nella SEZIONE B – Broker del REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI:

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80

AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA CHE PRESTANO ESCLUSIVAMENTE SERVIZI DI PAGAMENTO (SEZIONE SPECIALE DELL’ELENCO DEGLI AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA):

Società di capitali CONTRIBUTO FISSO: Euro 1.000
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 45
per ogni dipendente e collaboratore ex art. 128-novies TUB
Società di persone CONTRIBUTO FISSO: Euro 500
Persone fisiche CONTRIBUTO FISSO: Euro 80

SOGGETTI ESERCENTI L’ATTIVITÀ DI CAMBIAVALUTE:

Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. a). Euro 65
Contributo fisso previsto dall’art. 4, comma 1, lett. b), per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema. Euro 550
Cambiavalute che possiedono sino a cinque sportelli Cambiavalute che possiedono più di cinque sportelli
Contributo annuale previsto dall’art. 4, comma 1, lett. c), dovuto in considerazione delle dimensioni dei Cambiavalute. Euro 230 Euro 3.700

Una seconda circolare (https://www.organismo-am.it/documenti/Circolari/Circolare_39_21.pdf) stabilisce le quote di iscrizione per gli operatori Compro oro nella seguente misura:


OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO PREVALENTE:

CONTRIBUTO 2022
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 230
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 120
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa

OPERATORI COMPRO ORO – ATTIVITÀ COMPRO ORO SECONDARIA:

CONTRIBUTO 2022
PERSONE GIURIDICHE
(Società di persone e Società di capitali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 210
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa
PERSONE FISICHE
(ditte individuali)
CONTRIBUTO FISSO: Euro 100
+
CONTRIBUTO VARIABILE: Euro 70
per ogni sede operativa

Come si evince dalla tabella i contributi devono essere corrisposti in considerazione della natura giuridica, dell’esclusività o meno dell’attività svolta e della complessità organizzativa dell’Operatore Compro Oro iscritto o richiedente l’iscrizione.

Con una terza circolare (https://www.organismo-am.it/documenti/Circolari/Circolare_40_21.pdf) sono infine stabiliti i contributi a carico degli Agenti che prestano nel territorio della Repubblica italiana servizi di pagamento per conto di Istituti di moneta elettronica o Istituti di pagamento comunitari, nella misura indicata dalla tabella che segue:



AGENTI CHE PRESTANO NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERVIZI DI PAGAMENTO PER CONTO DI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA O ISTITUTI DI PAGAMENTO COMUNITARI

Somma una tantum ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. a), dovuta dal punto di contatto centrale ai sensi dell’art. 6, comma 2 della Circolare OAM n. 18/14. Euro 1.250
Contributo ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), dovuta dal punto di contatto centrale ai sensi dell’art. 6, comma 2 della Circolare OAM n. 18/14. Euro 0,45

Roma, 30 novembre 2021




Obiettivo da raggiungere con apposite clausole contrattuali. Comunicazione al mercato dopo la pubblicazione delle Linee Guida sui controlli interni previsti per le società di mediazione creditizia.


Tutti gli iscritti negli Elenchi, compresi gli Agenti in attività finanziaria, dovranno garantire che i propri dipendenti e collaboratori a contatto con il pubblico cooperino con l’OAM, Organismo Agenti e Mediatori, quando svolge attività di vigilanza, ricorrendo anche ad apposite clausole contrattuali. Lo afferma l’Organismo in una Comunicazione al mercato che segue la recente pubblicazione delle Linee Guida sui controlli interni previsti per le società di mediazione creditizia.


La Comunicazione sottolinea l’esigenza dell’OAM di "garantire il corretto e tempestivo esercizio dei controlli rispetto agli adempimenti che direttamente riguardano anche i collaboratori e dipendenti dei soggetti iscritti". Per questo gli Agenti, oltre alle società di mediazione, dovranno assicurare "che la propria rete distributiva si ponga in posizione collaborativa" nei confronti dell’OAM, mettendo "tempestivamente a disposizione i documenti e le informazioni richieste dall’Organismo nell'ambito di una specifica attività di vigilanza". L’obiettivo va perseguito dagli Agenti "anche attraverso la previsione di apposite clausole contrattuali disciplinanti il rapporto con i propri dipendenti e collaboratori a contatto con il pubblico".


La Comunicazione ricorda che, in base al Testo unico bancario, "gli Agenti e Mediatori sono tenuti a garantire che i propri dipendenti e collaboratori, di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico, rispettino la disciplina di settore a questi ultimi direttamente applicabile, rispondendo in solido dei danni dai medesimi causati nell’esercizio dell’attività, anche in relazione a condotte penalmente sanzionate".


Roma, 22 luglio 2021




Il questionario dovrà essere compilato entro il 6 agosto prossimo e riguarderà l’intermediato del primo semestre 2021 e le aspettative sul II semestre 2021.


È partita oggi la nuova campagna per la raccolta dei dati degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi finalizzata a fotografare l’andamento del settore e 'misurare' le aspettative degli operatori.


Per gli Agenti si tratta del secondo appuntamento, dopo la prima raccolta dati relativa al II semestre 2020, mentre per i Mediatori l’iniziativa è giunta alla sua quarta edizione. L’OAM intende così offrire un servizio ai propri iscritti e valorizzare il ruolo degli intermediari del credito, attraverso uno strumento utile a far conoscere al cliente finale la professionalità e l’importanza della categoria degli Agenti e dei Mediatori creditizi.


Saranno redatti tre report sintetici semestrali (uno dedicato agli Agenti persone giuridiche, un secondo alle persone fisiche e un terzo ai Mediatori) che saranno resi disponibili gratuitamente agli iscritti, alle istituzioni e al pubblico, attraverso la loro pubblicazione sul portale dell’OAM.


Gli Agenti e i Mediatori stanno ricevendo, in queste ore, una PEC con le istruzioni per partecipare all’indagine, che riguarderà i dati relativi all’intermediato del primo semestre 2021 e alle aspettative sul secondo semestre 2021: il relativo questionario dovrà essere compilato e inviato all’Organismo entro il 6 agosto prossimo.


I dati saranno raccolti a soli fini statistici e saranno diffusi solo in forma aggregata e anonima.


Roma, 9 luglio 2021




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