Intervento del Presidente dell’OAM, Francesco Alfonso

al FIMAA Summit 2026 – Mediazione Creditizia


Roma, 19 marzo 2026


Mediazione creditizia e nuove regole di Vigilanza, il D. Lgs. 212/2025



Buongiorno a tutti,

voglio innanzitutto ringraziare il Dott. Pezzetta, il Presidente Taverna e i vertici di FIMAA per l’invito all’evento di oggi dedicato al recepimento della Direttiva CCD2 nel nostro ordinamento.

Condividere le riflessioni intorno alle novità che riguardano il settore dei professionisti del credito è infatti essenziale per far sì che il nuovo impianto normativo raggiunga il suo obiettivo, rappresentato da una maggiore e più incisiva tutela del consumatore.


Viviamo una fase che non ha precedenti nella storia dopo la fine della seconda guerra mondiale.

I fronti bellici anziché ridursi si stanno ampliando, in uno scenario che Papa Francesco aveva definito “una terza guerra mondiale a pezzi”.

Ora quei pezzi stanno diventando sempre più grandi e, dunque, sempre più pericolosi.

Sembrano ‘saltate’ tutte le possibilità di una ricomposizione degli interessi contrapposti in una logica di multilateralismo e cooperazione.

Ne sta risentendo l’economia a livello globale, con esiti a oggi imprevedibili. Regna sovrana una forte incertezza su ogni variabile economica.

È impossibile, attualmente, fare previsioni credibili su quanto potrà accadere nel nostro comparto.

Una probabile congiuntura sfavorevole rende ancora più necessario garantire un’evoluzione del nostro settore sempre più orientata alla tutela del consumatore.

È la sfida che ci pone il recepimento della Direttiva CCD2.

Ed è la sfida che dobbiamo affrontare.


Fatta questa premessa, aggiungo che, se dovessi dare un titolo al mio intervento lo titolerei ‘l’importanza del gioco di squadra’.

Un termine che, alla luce del quadro internazionale al quale ho appena fatto riferimento, sembra un ossimoro.

Eppure proprio il gioco di squadra è all’origine dei risultati ottenuti nel confronto con il legislatore, quando, attraverso la proposta della Commissione Finanze della Camera, si voleva introdurre la segnalazione remunerata.

Ciascuno ha fatto la sua parte: la FIMAA, insieme alle altre organizzazioni rappresentative di Agenti e Mediatori, e l’Organismo.

Siamo stati uniti, con il supporto di Banca d’Italia, del MEF e dell’ABI, nel denunciare pubblicamente che una simile modifica avrebbe rappresentato un grave passo indietro proprio per quella tutela dei consumatori che la Direttiva vuole invece innalzare.

Laddove la fragilità della clientela diventa il parametro al quale adeguare l’attività di finanziamento, l’introduzione della segnalazione remunerata sarebbe stata paragonabile al consentire l’ingresso di un elefante in un negozio di cristalleria.

Parlare di gioco di squadra non deve tuttavia portare ad equivoci: proprio il recepimento della Direttiva attribuisce all’Organismo il ruolo di Autorità di vigilanza nel comparto dei professionisti del credito, rafforzandone conseguentemente i poteri, anche sanzionatori.

Eppure i nostri compiti non possono né devono esaurirsi nel momento ‘repressivo’.

Siamo al contrario convinti che insieme (e torno, dunque, al gioco di squadra) dobbiamo innalzare la cultura della tutela del consumatore, introiettando nel nostro modo di agire il principio che è alla base della Direttiva: anteporre l’interesse del consumatore allo stesso interesse aziendale.

La vostra indiscussa professionalità va dunque unita all’etica: occorre avere il coraggio di sconsigliare un finanziamento quando, grazie alla vostra esperienza, siete consapevoli che non sarà sostenibile per il consumatore.

Sono questi i paletti ideali all’interno dei quali dovremo, in un confronto continuo, delineare le nuove regole.


Vorrei fare solo un accenno a quella che la relazione al Decreto legislativo definisce la novità più importante della normativa: mi riferisco all’istituzione del Registro al quale dovranno iscriversi o direttamente, o tramite i soggetti finanziatori, i grandi punti vendita che offrono finanziamenti o dilazioni (i c.d. Merchant).

Viene così attratta alla vigilanza dell’Organismo un’area grigia, che costituiva un’asimmetria del sistema non solo per la tutela del consumatore ma anche dal punto di vista concorrenziale: ora anche il personale delle grandi catene commerciali che gestisce questi rapporti con la clientela dovrà fare formazione professionale, così come i vostri Agenti e collaboratori.


Veniamo adesso alle novità che più interessano direttamente la vostra categoria.

Come sapete il legislatore italiano ha accolto la richiesta, più volte avanzata dall’OAM, di ampliare i poteri di vigilanza e sanzionatori dell’Organismo.

È stato così rafforzato il meccanismo di responsabilità indiretta degli iscritti agli Elenchi per le violazioni dei collaboratori.

Qui ritorna il principio del ‘gioco di squadra’.

Ritengo infatti sia interesse comune costruire un mercato dei professionisti del credito fondato sulla correttezza e trasparenza nei confronti della clientela.

Accrescere la fiducia di imprese e consumatori è infatti essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile dell’industria del credito della cui filiera voi siete un elemento essenziale.

Come sapete Agenti e Mediatori dovranno segnalare tempestivamente all’Organismo le violazioni da parte dei collaboratori, prevedendo anche procedure interne in grado di assicurare l’immediata cessazione del rapporto di collaborazione in caso di gravi o reiterate violazioni.

Sarà un apposito atto attuativo dell’OAM a definire questa tipologia di comportamenti.

Ritengo essenziale, su queste tematiche, un confronto con chi, come voi, ha un punto di osservazione privilegiato sui comportamenti dei collaboratori.


Ricordo che la cessazione del rapporto per motivi non commerciali (dunque per comportamenti di dipendenti e collaboratori non in linea con la normativa) dovrà essere comunicata all’OAM per consentire l’annotazione del nominativo nella sottosezione ad accesso riservato ai Mediatori creditizi e agli Agenti in attività finanziaria.

Reputo che questa misura sia importante per garantire che chi sceglie un nuovo collaboratore lo possa fare conoscendone le potenzialità ma anche, eventualmente, i comportamenti negativi.

Non si tratta di una lista di proscrizione, ma di un’ulteriore assunzione di responsabilità da parte di Agenti e Mediatori: non c’è alcun impedimento a scegliere un nominativo presente nella lista ma quel dipendente o collaboratore dovrà essere seguito con particolare attenzione.

Questa innovazione, per coglierne al meglio la ratio, va peraltro letta insieme a due ulteriori disposizioni del Decreto legislativo oggetto del dibattito odierno.

Innanzitutto l’Organismo avrà poteri di controllo diretti nei confronti dei collaboratori anche tramite ispezioni avvalendosi della GdF.

Inoltre, tra le condotte rilevanti ai fini sanzionatori, vengono inserite la tardiva comunicazione di informazioni e documenti nonché la mancata/tardiva vigilanza sui collaboratori e l’ostacolo alle attività ispettive o di controllo dell’Organismo.

Viene disegnato dunque un sistema in cui la collaborazione informativa tra gli iscritti agli Elenchi e l’Organismo diventa essenziale per la costruzione di un mercato trasparente e competitivo.

È peraltro nel nome della trasparenza e della tutela del consumatore che il legislatore ha voluto inserire l’annotazione, negli Elenchi pubblici di Agenti e Mediatori, anche delle sanzioni pecuniarie, in aggiunta a quanto già previsto oggi per i provvedimenti di sospensione e cancellazione.

L’OAM avrà inoltre il potere di pubblicare i provvedimenti sanzionatori in un Bollettino elettronico a seguito del decorso dei termini di impugnazione previsti dalla legge.

Si tratta di innovazioni che si inseriscono in un solco già tracciato da altre Autorità: la pubblicità aiuta il consumatore ad effettuare una scelta consapevole e costituisce uno stimolo, per gli operatori del settore, ad operare nel pieno rispetto delle regole.

Ultima annotazione: tra le nuove condotte sanzionabili il legislatore ha inserito la mancata ottemperanza alle sanzioni irrogate da OAM: si tratta di una disposizione che rafforza ulteriormente i poteri sanzionatori dell’Organismo.


C’è un’altra norma sulla quale sarà necessario confrontarci.

Il Decreto attribuisce all’Organismo il potere di definire le caratteristiche delle politiche di retribuzione e incentivazione del personale e dei collaboratori degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, così che esse favoriscano il rispetto della disciplina prevista a tutela del consumatore.

Non possiamo nasconderci la delicatezza del tema.

Occorrerà trovare il giusto equilibrio tra la vostra libertà di iniziativa economica e la tutela del consumatore che rappresenta comunque l’obiettivo primario del legislatore.

Ugualmente importante sarà, per l’Organismo, acquisire i vostri suggerimenti al momento in cui dovremo stabilire i requisiti di conoscenza e competenza nonché di aggiornamento professionale per gli iscritti e per i loro dipendenti e collaboratori.

Il vostro mercato sta rapidamente cambiando, le nuove tecnologie consentono una riorganizzazione del lavoro richiedendo al contempo ulteriori competenze.

Di questo occorre tenere conto, avendo come obiettivo comune l’innalzamento della professionalità di tutti gli operatori del comparto.

La nuova normativa sarà applicabile a partire dal 26 novembre di quest’anno e dobbiamo, tutti insieme, arrivare pronti all’appuntamento.

Con la consapevolezza che, nonostante gli anni difficili che abbiamo alle spalle e l’incertezza dell’oggi, partiamo da un quadro positivo.

I risultati dell’attività dell’OAM nell’anno passato, che saranno meglio evidenziati nel consueto appuntamento annuale del mese prossimo, indicano una crescita degli iscritti agli Elenchi, accompagnata da un ulteriore incremento del numero di collaboratori.

Complessivamente un esercito di oltre 30mila soggetti che mostra un sostanziale rispetto della normativa di riferimento: su 583 istruttorie portate a termine, più della metà (245) si sono infatti concluse con l’archiviazione e più di un terzo (198) sono terminate con l’invio di una raccomandazione.

Da questo bilancio positivo, che mostra un settore consolidato e ‘sano’ anche nei comportamenti, dobbiamo partire.

Sapendo che la nuova disciplina chiede a tutti noi uno sforzo ulteriore per garantire al meglio la tutela del consumatore e del mercato.

Da parte nostra non verrà meno l’impegno ad effettuare una vigilanza attenta ma non inutilmente ‘punitiva’, piuttosto orientata a stimolare comportamenti in linea con le regole, per favorire lo sviluppo di un mercato del credito sostenibile che favorisca la crescita del Paese.


Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro buon lavoro.



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